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Trecento mila euro

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La scorsa settimana sono stato al Big Blu. Festival sul mare e le imbarcazioni da diporto. Si è tenuto a Roma presso la Nuova Fiera di Roma.

La scorsa settimana sono stato al Big Blu. Festival sul mare e le imbarcazioni da diporto. Si è tenuto a Roma presso la Nuova Fiera di Roma.
Dodici stand tutti sul mare. C’era parecchia gente interessata a come funzionasse questo o quanto costasse quello. In un angolo si potevano consumare ostriche e champagne per un euro e cinquanta. Due belle signorine dalle scollature più larghe dell’oceano indiano ti servivano tutto l’occorrente. Aprivano le ostriche con un coltellino piccolo e massiccio. Le sciacquavano dentro una bacinella con dell’acqua. Poi prendevano uno spicchio di limone e ce lo strizzavano sopra chiudendo la mano a pugno e mostrando delle lunghe unghie nere.
Non resta che mangiare.
Gli espositori sulla pesca in apnea sono stupendi. C’è ogni ben di Dio. Solo che, nemmeno a dirlo, costa tutto un occhio della testa.
Questa è la cosa che mi ha più colpito. I prezzi e il modo in cui la gente li affrontava.
Prendiamo il settore imbarcazioni pneumatiche. Gommoni insomma e quant’altro. Ce n’erano per ogni gusto. Però quelli più abbordabili erano i meno guardati.
I prezzi erano in bella vista con tutte le soluzioni di rate. Volete un gommone da cinque metri con un cinquanta cavalli. Diciotto mila euro. Potete darglieli subito o pagare trecento euro al mese per i prossimi – fatevi un po’ due conti.
No, la gente ci gira al largo dalle barche diciamo da sette metri in giù.
Si comincia a vedere un po’ di folla sulle medie imbarcazioni. Gommoni da dieci metri con una piccola cabina per due posti. Barca da pesca d’altura. Ci si registra presso un gabbiotto e si può salire a vedere queste piccole belve del mare.
Motori da trecento cavalli Honda che da soli costano quanto un monolocale. Gommone cabinato da dodici metri, con sei posti letto, più cucina e due bagni. Valore senza i motori: centoventi mila euro.
Eccola lì la folla. Anzi inizia da qui. I primi stand li potevi fare con tranquillità. Ma qui inizia la ressa per vedere le barche.
Strano vero. Almeno io non l’avrei detto. Insomma chi conoscete o quanti ne conoscete che si possono permettere barche così? Io nessuno.
All’esposizione numero nove c’è la ressa. Proprio là dove iniziano i piccoli yacht e le barche a vela. Queste ultime sono bellissime. Ce n’è uno di quindici metri in vetroresina. Ci passo accanto e sono grande quanto il bulbo della deriva. Gli interni pare che siano stati disegnati da un grande architetto. Sono tutti in ciliegio e acero. La barca si chiama Eleonor.
Non si può salire a vederla mi dice la signorina.
“C’è una fila enorme…abbiamo chiuso le iscrizioni un’ora fa”.
“Cioè fino all’ora di chiusura c’è gente che va su a vederla?”.
“Sì…”.
Il costo della barca è stupendo. TRECENTO MILA EURO. Sentite com’è bello. Ripetetelo con me: TRECENTO MILA EURO. Non vi sentite già meglio.
La barca più costosa che c’è alla fiera è la più visitata. Le barche che con qualche sacrificio un italiano si può comprare non sono nemmeno prese in considerazione.
All’ingresso c’era un gommone. Perfetto per la pesca che piace a me. Sei mila euro. Era in offerta. Sei mila euro non sono un prezzo assurdo. Ci si può fare qualche pensierino serio. Eppure il tizio che li pubblicizzava aveva la faccia paonazza e il colletto della camicia troppo stretto. Mi ha fatto:
“Sono qui da sei ore e tu sei il secondo a chiedermi delle informazioni”.
TRECENTO MILA EURO. Vi fanno sentire meglio vero?
Nel padiglione dove sta esposta inizia a tirare un po’ di vento e Eleonor si mette in moto. Ci siete solo voi al timone e nessun altro. Il cemento si apre che è una meraviglia e le vele si gonfiano. Uscite dalla Fiera e fate direzione Carabi. Isola di Santa Lucia. Un posto che conoscete solo voi.
Mentre vedete il tramonto lungo l’autostrada decidete di fare la prima virata. La ragazza delle ostriche viene su dalla cabina con indosso un pezzetto di cotone che le copre appena quello che conta e vi fa: ”Avete dimenticato lo champagne poco fa!”.
TRECENTO MILA EURO.

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