Te lo dò io il nuovo anno

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Il tavolino di un bar all’aperto, quattro persone sedute intorno. Vladimiro: Qualcuno ha parlato? Pozzo: Io sono muto da Natale.

Il tavolino di un bar all’aperto, quattro persone sedute intorno.

Vladimiro: Qualcuno ha parlato?

Pozzo: Io sono muto da Natale.

Estragone: Io da Santo Stefano.

Lucky: Io stavo per tagliarmi la lingua.

Vladimiro: Allora sto ascoltando delle voci?

Estragone: Probabile. Ormai quasi tutti ascoltano delle voci.

Pozzo: E che dice questa voce?

Lucky: E’ affidabile almeno?

Vladimiro: Dice che siamo entrati nel nuovo anno.

Pozzo: Nel nuovo anno?

Estragone: E io che aspettavo ancora Babbo Natale!

Lucky: Ahi voglia ad aspettare quello!

Vladimiro: Io non ero proprio preparato all’entrata del nuovo anno.

Pozzo: Neanch’io.

Estragone: : Nemmeno io, e poi non ha neanche bussato.

Lucky: Quindi non siamo riusciti nemmeno a festeggiare?

Vladimiro: La situazione ci è sfuggita di mano, è evidente. Eravamo troppo presi da Babbo Natale.

Pozzo: Ma non possiamo aspettare un altro Capodanno per festeggiare!

Lucky: Non possiamo fare altrimenti… Dimenticavo… Agata mi ha telefonato da Cuba, era appena stata all’idromassaggio dell’albergo con il suo nuovo fidanzato. Ha detto che era felice, poi mi ha fatto una pernacchia e ha riattaccato.

Estragone: E’ ancora innamorata di te!

Pozzo: La lontananza fa miracoli. È evidente.

Vladimiro: E’ lampante.

Estragone: Adesso che facciamo?

Pozzo: Capodanno è andato.

Vladimiro: La Rai non ha neanche mandato in diretta il concerto di Capodanno da Vienna.

Lucky: La marcia di Radetsky in differita!

Estragone: Ma che Capodanno è senza la diretta della marcia di Radetsky? Una minestrina calda e la diretta della marcia di Radetsky: ci vuole poco a rendere felice un uomo.

Vladimiro: Meglio che aspettiamo il prossimo Capodanno.

Lucky: Vogliamo andare a Napoli? Lì è Capodanno tutto l’anno con la monnezza che brucia.

Pozzo: Meglio che rimaniamo qui ed aspettiamo. Sono fuochi fatui quelli napoletani.

Vladimiro: Molto fatui, è vero. Aspettiamo qui

Estragone: Sì, aspettiamo…

Lucky: Forse arriva l’influenza…

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