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Il ragazzo del service di Amici

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Ho conosciuto il tizio a un ricevimento. Lui era lì per lavoro e con una grossa telecamera riprendeva gli sposi che si facevano scattare delle foto sopra una fontana.

Ho conosciuto il tizio a un ricevimento. Lui era lì per lavoro e con una grossa telecamera riprendeva gli sposi che si facevano scattare delle foto sopra una fontana. Aveva l’aria stanca e i capelli scarmigliati. Sembrava uno che aveva da poco finito di fare l’amore. Io ero uno degli invitati e fumavo a uno dei tavolini del bar dove si stava tenendo il rinfresco. Il tizio si è seduto al mio tavolo e mi ha chiesto se gli offrivo una sigaretta.
Gli ho detto che fumavo le Marlboro. Lui ha risposto che potevano andare. Se l’è messa in bocca e si è fatto il primo tiro. Non fumava da tutto il giorno e quella era la prima pausa che si prendeva. Si mette una mano alla bocca e fa un lungo sbadiglio e poi gli vengono i brividi di freddo. Si vedeva che era uno che non ce la faceva più. Si vedeva anche che era uno che doveva tenere. Io gli dico che mi sembra una terribile idea quella di sposarsi di venerdì 21 dicembre. Non so di chi sia stata l’idea, ma per arrivare ho dovuto impiegare due ore. Due ore di traffico. Lui mi risponde che di stranezze ormai ne ha viste tante e questa è una delle tante.
Ha l’aria vissuta e la barba incolta. Ma è giovane e in passato è stato campione di qualche cosa nella scherma. Gli sposi gli fanno cenno che per il momento può bastare. Lui sorride e fa un cenno di assenso. Non gli va per niente di stare lì, magari una bella ragazza lo aspetta a casa e gli ha promesso che se tornerà per cena lei cucinerà il pollo Tandori o gli farà tanti massaggi. Mentre pensavo queste cose è venuta fuori la conversazione. Vorrei dirvi il suo nome, ma mi ha pregato di non farlo. Questa cosa non mi ha mai creato problemi. La voce anonima, sia se inventata o se reale ha sempre qualcosa di più forte da dire rispetto a una persona nota. Tutti noi in un modo o nell’altro ci sentiamo le mani legate. Però la sera, dopo che ci siamo seduti e fatti la prima sigaretta della giornata. Dopo qualche bicchiere di Pinot. Soprattutto se anonimi, possiamo dire qualcosa di interessante.

Per chi lavori?
Per un service di riprese per così dire. Ultimamente stiamo lavorando per Alice… hai presente il canale di Sky? Ho lavorato anche per Marcopolo. Lì era bello. Per due anni ho girato a destra e a sinistra. Certo lo stipendio non è fantastico, però mi arrangio con questi matrimoni e non mi posso lamentare.

Io non ne capisco niente di riprese…
Ma nemmeno io fino a sei anni fa. Poi ho fatto un corso della regione e mi sono diplomato. Un mio parente aveva uno studio di fotografico e lì ho fatto un po’ di gavetta. Poi mi hanno preso a Mediaset e ho fatto un bel po’ di tempo lì… conosci il programma Amici della De Filippi no… io per loro ho fatto le esterne.

Che cosa sono le esterne?
Mettiamo che due litighino e vadano fuori dallo studio. Io sono quello che gli va dietro. O se un gruppo di persone se ne vanno fuori… mettiamo che facciano un viaggio. Ecco io sono uno di quelli che li riprende.

Chissà quante ne avrai viste allora…
Be’ lo sai come sono queste trasmissioni. Sono noiose da vedere e figurati da fare. Anzi più che noiose sono pesanti… si ecco sono pesanti. Non tanto per quello che succede in scena, ma per quello che succede fuori scena. Il montaggio, il sonoro, la scelta dei testi, la regia… Ecco questo lavoro, che poi è anche il mio lavoro, diventa pesante. Hai poco tempo per girare e ti trovi a combattere con pochi professionisti e molti imbucati. Un lavoro che richiede trenta minuti per essere pensato e trenta per essere attuato diventa: un’ora per essere pensato e dieci per essere fatto. Quindi la qualità delle riprese è scadente. Ecco questa è la cosa che opprime di più… il fatto che non lascino spazio a chi sa il mestiere.

Chi sono gli imbucati?
Quelli che ti frenano e nel mondo dello spettacolo sono tanti. Un regista che non ha mai fatto regia e chi s’improvvisa regista solo perché è raccomandato. Lui ci farà perdere tempo e ci farà fare tante cose inutili e poco raffinate. Non dico che debba venire fuori chissà che… ma almeno un buon lavoro di artigianato… io è questo che sono un artigiano della ripresa e vorrei poter dare il meglio, ma non posso… non è permesso. È molto più vantaggioso perdere tempo e denaro che fare il lavoro come si deve. I raccomandati fanno parte del gioco… non sono loro a disturbarmi. I problemi sono le persone che stanno lì e non sanno fare un tubo. Sai quante volte è capitato che il film l’abbia montato io o qualche mio collega e poi sia andato sotto la firma di qualche altro tontolone.

Hai lavorato anche nel cinema?
No. Ma molti miei amici sì… e lì è più serio. Hai dei contratti e dei termini economici da rispettare. Non puoi permetterti di sforare tanto. Quindi bene o male la gente deve essere professionista. In tv invece si possono sperperare i soldi con più semplicità. Tutto è meno controllato. Puoi con poche difficoltà mettere un tizio come fonico di palco, se sei uno che ha un certo peso nell’ambiente, anche se il tizio non ha mai visto un mixer in vita sua. Per me è questa la cosa peggiore della tv oggi… non ti pare… l’assenza di bravi mestieranti. Cioè di persone che sanno fare una professione e portano avanti una scuola…

La sposa l’ha richiamato. Voleva che riprendesse un parente che faceva l’imitazione dello sposo. Il padre della sposa ha fatto salire sulla sedia il bambino con un tovagliolo in mano. Il bambino si è messo le mani nei capelli e li ha tirati tutti su. Ha preso il tovagliolo e l’ha portato alla bocca urlando qualcosa senza senso, poi dalla vergogna e saltato giù. Il padre della sposa sudava e si passava un dito nel colletto. Aveva lo stomaco che gonfiava la camicia e gli dava un aspetto sfatto. Appena il bambino finì l’esibizione fece anche lui segno al cameraman di avvicinarsi e poi rifece salire il bambino sulla sedia. In quello stesso momento è suonata la campana per la cena. Il tizio mi ha salutato e mi ha ringraziato per le sigarette che gli avevo promesso per il resto della serata. Si è spostato su un tavolo sulla sinistra e ha accesso la telecamera. Un filo con le lucette colorate cadeva giù dal balcone e incorniciava la sua figura. Sembrava un personaggio da presepe.

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