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San Galgano e la Spada nella Roccia

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Conficcò nella roccia la sua spada non come rifiuto della violenza, ma come segno di protezione nei confronti di un tesoro celato proprio in quel punto… che si tratti del santo Graal?
San Galgano – Abbazia

La leggenda di San Galgano, vissuto nel dodicesimo secolo, si ricollega al mito della spada nella roccia: cavaliere della tavola rotonda, da alcuni identificabile con il “Perceval” di Chrétien de Troyes, giunto in Italia abbandonò le armi per dedicarsi all’eremitaggio e all’aiuto dei più bisognosi.

San Galgano – la facciata

Conficcò nella roccia la sua spada non come rifiuto della violenza, ma come segno di protezione nei confronti di un tesoro celato proprio in quel punto… che si tratti del santo Graal?

La spada nella roccia

Per quanto riguarda invece la versione cattolica, San Galgano era un ex mercenario che rifiutò la violenza per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione. Si dice che, come San Francesco, parlasse agli animali e fosse amico dei lupi….

Scorcio medioevale

Monteriggioni è considerato il borgo medioevale più intatto e meglio conservato in Italia; si trova vicino San Gimignano, ed è racchiuso da un muro di cinta da cui svettano numerose torri di guardia che formano una specie di corona reale.

Monteriggioni – la piazza
Il Carretto
Dipinto su porta

San Gimignano è anche detta “la Manhattan del Medioevo”, per via delle sue numerose torri che spiccano sopra i tetti delle case.

Le torri

Non ricordano forse le torri gemelle?

The twin towers

I signorotti della città facevano a gara a costruire torri sempre più alte… Chissà se all’epoca già esistevano piani regolatori e condoni edilizi?

Altre torri
La piazza centrale
Dall’alto
Un altro scorcio delle torri gemelle

Al calar della sera San Gimignano si trasforma completamente: i lampioni sembrano piccoli riflettori che illuminano le facciate dei palazzi come la scena di un teatro, le torri si confondono nel buio della notte lasciando un senso di inquietudine e timore per l’ignoto.
Nelle piazze, però, la gente e i negozi aperti trasmettono un senso di calore e protezione.

Notturno
In piazza

 

Portfolio

L’oliveto del passo abbrunisce e con
Sé la fredda collina.

Tremanti le basse sterpaglie e il muschio
Ammorbidisce mura e sassi danzanti
Nel freddo gioco delle ombre.

L’eremita della vallata suona legno e Paura:
Ultimo Concerto D’Estate Morente.

E il vecchio pubblico s’agita nelle
Terrazze nell’assistere le
Lente improvvisazioni della psichedelica
Luna attirando l’ululare della sfera
Crepata.

Lacrime di un
Pianto ancestrale

Lacrime di un
Pianto ancestrale

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