Street Style trasteverino

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Certo se non ci fossero questi sanpietrini sarebbe molto più semplice, e forse eviterei il solito ritardo. Camminare a passo sostenuto con tacco undici centimetri nelle vie di Trastevere non è da tutte.

Certo se non ci fossero questi sanpietrini sarebbe molto più semplice, e forse eviterei il solito ritardo.
Camminare a passo sostenuto con tacco undici centimetri nelle vie di Trastevere non è da tutte.
Speriamo non mi rompa una caviglia. Ma soprattutto speriamo non si rompa il tacco, non posso immaginare le mie Dolce e Gabbana nelle luride mani di un calzolaio.
Chi ha lanciato la moda dell’aperitivo di certo non lavorava!
Per poter raggiungere i miei amici il venerdì sera mi devo sempre scapicollare.
Mentre sono concentrata sui miei passi, calcolando con maniacale esattezza il centro del sanpietrino dove far cadere il tacco per non danneggiarlo, mi sento tirare la manica del mio spolverino vintage di vernice rossa comprato durante il mio ultimo viaggio flash a Portobello Road.
Ne sono veramente fiera.
Almeno fino a quando non ne vedrò uno simile qui in giro.

“Scusa, scusa…”
“Uffa”, questa non ci voleva, il solito rompi “che c’è? Dai sbrigati ho appena due minuti e poi i miei amici mi uccidono. Cosa vuoi? Svelto, svelto, intanto cammina…”.
Il tipo prende fiato e in meno di un minuto mi spara tutta la sua carta d’identità.
“Mitica, sono Pablo, sono a Roma da pochissimi giorni, questa è la mia macchinetta digitale e sono un fotografo blogger, mi concedi un paio di scatti?”.
Mi fermo a guardarlo per cercare di capire se mi vuole spillare dei soldi, indossa una canottiera con sopra un gilet di velluto verde, pantalone morbido un po`retrò e cintura da cow-boy.
“Ma non erano i cinesi a girare con la macchinetta fotografica? Fotografo blogger, cos`è l’ultima tattica del rimorchiatore on the road?”
“Ma come, non hai mai sentito parlare di street-style? Tokyo, Berlino, San Francisco, Milano, Londra, New York. Bella, stasera sei stata davvero fortunata ad avermi incontrato. Stasera ti faccio andare in passerella. Vestita così non puoi dirmi di no. Le tue calze gypsi, lasciatelo dire, sono micidiali. Stasera sei la mia carta vincente”.

Inizio a credere che per staccarmi di dosso questo matto è meglio accontentarlo.
“Ok, dai. Ti concedo cinquantasette secondi e poi scappo.”
“Lo dicevo che sei mitica!”.
Inizia a starmi simpatico il ragazzino…
Mi fa un paio di scatti, poi tira fuori una confezione Ritz e su una cartina per sigarette ci scrive l’indirizzo del suo blog.
“Bella, domani sarai la mia modella e girerai il mondo. Grazie mitica!”
Lecca il lembo della cartina e lo appiccica sulla mia preziosissima borsetta Manoush stile bohemien.
Ma guarda ‘sto scemo, se solo immaginasse quanto ho dovuto tribolare per acquistarla su un’asta e-bay!”.
Ovviamente arrivo in perfetto ritardo all`aperitivo.
Non penso più allo stravagante tipo fino a quando, rientrando in casa, mi rendo conto di avere ancora la sua cartina appiccicata sul lato interno della borsetta.
L`indirizzo mi incuriosisce e mi collego al blog del fotografo.
Doppio clic e vengo catapultata in una galleria virtuale con scatti di gente fotografata per strada in ogni angolo del mondo.
Modelli e modelle di tutte le taglie, di tutti i colori. Capi low-cost mescolati ad articoli ricercati e costosi.
Navigo nella photo gallery rendendomi conto che dalla mia stanza sto volando da una parte all`altra del mondo riuscendo a vedere come si vestono ragazzi e ragazze di Tokyio, New York e Bombay.
Gente comune, non particolarmente affascinante ma con un look carico di originalità.
Eccola la vera moda: sui marciapiedi, dove non esistono regole.
Stravaganza istintiva e passionale.
Street Style.
Il fenomeno, a quanto leggo su alcuni post dei fotografi, è nato una decina di anni fa grazie ad alcune pagine dell’inserto domenicale del “New York Times” che continuò a pubblicare ogni settimana una pagina di moda con scatti di gente comune come icone contemporanee.
Ma già negli anni Ottanta era possibile sfogliare il Magazine londinese i-D e trovare pubblicate le foto di punk e new wavers. E`il fenomeno degli “street pics”.

E oggi la moda è dettata dai blog. Lo stile lo fa la strada con la sua gente comune.
Con il crescere dei foto blogger si è anche codificato un genere per la fotografia Street style. Le regole sono poche: immagini a figura intera; i soggetti guardano nell`obiettivo e soprattutto si può, anzi si deve, trasgredire alla regola numero uno della moda: sorridere!

E così tra i fotografi street style nasce una sana competizione che esplode nelle foto gallery mondiali dei propri blog.
Face Hunter è tra i siti in testa alle classifiche. Yvan Rodic, fotografo francese ventinovenne,
lo ha creato nel 2006. Lui stesso è molto fotografato per il suo stile dandy-decadente. “Ho cominciato senza un obiettivo preciso – racconta in una sua ultima intervista – fotografando le facce della gente. Poi ho pensato che sarebbe stato più interessante mostrarne anche l`abbigliamento. Per catturare la creatività individuale, al di là dei trend. Non serve che gli abiti siano sofisticati, è l’abilità di una persona nell’assemblarli che mi attrae. A una giacca di taglio impeccabile preferisco una T-shirt bianca, se portata con quel certo non so che”.

Non da meno è il blog newyorkese The Sartorialist di Scott Shuman. “L`idea e`nata sulla base di scatti in strada pensati per gli stilisti alla ricerca di colore, lunghezze e dettagli”. Con 110.000 clic mensili Scott si è reso conto che questo tipo d`ispirazione non la cercavano soltanto gli addetti ai lavori. Oggi il fotografo newyorchese si ritrova con rubrica su GQ Usa e richieste di collaborazioni dalle maggiori riviste di moda di tutto il mondo.

Non manca all`appello il Giappone con uno street style piu’sperimentale. Fruits e Street, magazine creati da Shoichi Aoki, testimoniano le tendenze stravaganti dei teenager di Tokyo: dalla gothic lolita ai cyberpunk.

In Europa tra i siti piùapprezzati quello finlandese Hel-looks di LiisaJokien e Sampo Karjalainen.
“A Helsinki anche una mamma al parco con il passeggino è un’icona di uno stile.

Un ultimo articolo attira tutta la mia attenzione:
Negli ultimi anni si sta facendo strada una nuova figura professionale: il cool hunter.
Macchina fotografica al collo,costante voglia di viaggiare, tanto spirito di osservazione e una buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e libertà:questi gli ingredienti per diventare “cool hunter”, il cacciatore di tendenze, il “molestatore” della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool, dal look di tendenza, al trend notturno, agli spettacoli più in voga, il ricercatore d`innovazione e di lifestyle.

Cavolo! E pensare che nemmeno mi volevo fermare.
Cavolo, gli ho concesso solamente cinquantasette secondi!

I più famosi blog sullo «Street Style»
http://facehunter.blogspot.com Londra
http://thesartorialist.blogspot.com New York
http://www.fashionhunter.net Milano
http://pradandmeatballs.blogspot.com Milano
http://www.style-arena.jp/index_e.htm Tokyo
http://streetfancy.blogspot.com San Francisco
http://stilinberlin.blogspot.com Berlino
http://oslostil.blogspot.com Oslo
http://www.nownow.com.au/pics Australia
http://theclothesproject.blogspot.com Singapore
http://mujeresconestilo.blogspot.com Barcellona
http://www.streetfashion.gr Atene

 

 

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