Cosa mi sono perso

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Sono le dieci di sera. Sento squillare il cellulare. Guardo il nome che appare sul display. No, è lui, Luciano. Il mio amico Luciano. E adesso che faccio?

Sono le dieci di sera. Sento squillare il cellulare. Guardo il nome che appare sul display. No, è lui, Luciano. Il mio amico Luciano. E adesso che faccio? No, perché Luciano è sì mio amico… però è un amico un po’ particolare… nel senso che appena mi sente, mi riempie di domande. Mi chiede soprattutto delle cose… E’ una persona molto curiosa. E anch’io sono una persona molto curiosa, ma Luciano è molto più curioso di me e questo in un rapporto di amicizia non va bene. Perché il troppo stroppia, come dice mia madre. E Luciano molto spesso è veramente di troppo. Faccio suonare il cellulare. D’altronde non è un suono qualunque. Sul bel Danubio blu di Strauss. Solo che pure Strauss a volte è di troppo. Faccio appello a tutte le mie forze e rispondo. Pronto?… La voce di Luciano sembra provenire dall’oltretomba. Fabio sei tu? E chi se no? Ciao Luciano, faccio io. Silenzio dall’altra parte. Luciano? Fabio ti posso fare una domanda?… Ecco lo sapevo. Certo Luciano dimmi. Fabio ma tu sei andato all’apertura della mostra su Rothko al Palazzo delle Esposizioni? Lo sapevo, inizia la mia Via Crucis… No Luciano, non ci sono stato. Lo sai Fabio che io invece ho dormito con il sacco a pelo davanti all’entrata del Palazzo, per poter essere il primo a vedere la mostra? Ah sì Luciano, dico io, beh che bello. Comincio a sudare freddo. E com’era la mostra?… Ma che m’importa Fabio, mi basta essere stato il primo a vederla e poi ti dirò, certi quadri li saprei fare pure io, che ci metti a passare una strisciata di nero e di rosso su una tela… Certo Luciano… Senti Fabio ma tu poi sei stato a vedere la presentazione che ha fatto Enrico Ghezzi sempre al Palazzo delle Esposizioni di 2001 Odissea nello spazio di Kubrick? Mi metto una mano sugli occhi. No Luciano, non ci sono stato… Ah guarda Fabio non sai proprio che ti sei perso, con Ghezzi che ha quella voce che proprio ti culla mentre parla di cinema. Io mi sono fatto certi sonni, sia prima che dopo il film… Sono contento Luciano, tu poi che soffri d’insonnia, e mentre lo dico sono terrorizzato al pensiero di parlare con lui per l’intera nottata… Fabio, scusa se te lo chiedo, ma tu hai visto la mostra di Gauguin? No Luciano non l’ho ancora vista… Ah be’ Fabio ma cosa aspetti, io dopo Rothko sono corso al Vittoriano a vedere quel genio di Gauguin. Alla fine mi facevano un po’ male gli occhi, credimi Fabio, e c’avevo pure un bel mal di testa con tutti quei colori, però è stata un’esperienza straordinaria… Lo credo Luciano, mi passo un fazzoletto sulla fronte… Senti Fabio, ma tu hai letto il libro di Scurati Una storia romantica? No Luciano, non l’ho letto, ho soltanto visto Scurati alle Invasioni Barbariche che faceva una bella figura di merda insieme a quella spocchiosa della Bignardi, e mi è bastato… Ma no Fabio io mi sono letto tutto il libro, però ancora non so precisamente se mi piace, no prima devo collezionare tutte le recensioni che escono sui giornali e vedere se sono di più i pro o i contro, e poi decido… Sei proprio un saggio Luciano, gli dico… Scusa Fabio ma ti posso fare un’altra domanda? Certo Luciano, e intanto mi distendo un attimo sul letto e chiudo gli occhi… Fabio hai per caso preso i biglietti per la Festa del Cinema di Roma?… Comincio a declamare il Salve O Regina… No Luciano non li ho presi… Silenzio imbarazzato dall’altra parte, un colpo di tosse di compatimento… Certo Fabio che non sei messo molto bene in questo momento, eh vecchio mio? Guarda io mi sono preso le ferie, perché non voglio perdermi assolutamente niente. Andrò alla prima del film di Coppola e poi a quello della Bellucci e poi a quello di Sean Penn e di Mazzacurati e di Soldini, ho pure comprato tutti i biglietti per la retrospettiva su un certo regista, uno che si chiama Raoul Ruiz, ma tu lo conosci?… Sì Luciano lo conosco… E pensi che mi piacerà… No Luciano, penso di no… Be’ mi farò un sonno allora, d’altronde con tutti i film che vedrò mi ci vuole un po’ di riposo… Eh caro Fabio, il nuovo Coppola è proprio imperdibile, non credi? Sì Luciano è proprio imperdibile… Con quella storia che mischia la giovinezza con la terza età, anche questa sarà un’esperienza straordinaria, vero Fabio? Sento freddo, mi metto una copertina sulle gambe… Sì Luciano, hai ragione… Senti Fabio ti posso chiedere un’altra cosa? Dimmi Luciano… Ma tu ci vai alle primarie del Partito Democratico, no perché io domenica mattina presto… Alt Luciano, gli grido quasi, come hai detto?… Alle primarie del Partito Democratico, io ci vado domenica mattina, sul presto, e poi mi faccio un giro dei gazebo per tutta Roma riprendendo le operazioni di voto con la mia camera digitale, sarà un’esperienza straordinaria… Ho gli occhi che mi escono di fuori… Il troppo è veramente troppo e poi stroppia. Luciano io non sono comunista così, io so’ comunista cosììììììììììììì!!!!… Fabio mi hai insordito un orecchio, oddio non ci sento più… mannaggia e adesso come faccio, avevo prenotato i biglietti per ascoltare il concerto di Pollini all’Auditorium… Interrompo la comunicazione e spengo il cellulare… Ma vaffanculo Luciano!

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