Condividi su facebook
Condividi su twitter

La festa dei lettori

di

Data

Che bello una festa! La mia!.. La mia? Son contenta!.. Ma che dici, è anche la tua? certo! Un compleanno, l’onomastico, tutti i santi? No. Festa di laurea di matrimonio di battesimo, festa comandata? No.

Che bello una festa! La mia!.. La mia? Son contenta!.. Ma che dici, è anche la tua? certo! Un compleanno, l’onomastico, tutti i santi? No. Festa di laurea di matrimonio di battesimo, festa comandata? No. I tavoli tristi di san Valentino, la saliva pendula sullo spogliarello dell’8 marzo? Festa della mamma, della nonna, della zia. No? Ma allora che? Niente, si tratta di infilare un libro in ascella e scendere in strada a leggerlo, raccontarlo, scambiarlo. E’ la festa dei lettori!… Mamma mia! Per chi legge per chi non legge per chi leggerà. Mi ripeto lo spot e gongolo davvero perché mi piace e anche quando non si chiamava bookcrossing, il passaparola coi libri lo facevo davvero. L’unico modo, il più salutare per non incorrere nel libraio qualunque della mia infanzia che mi rifilò una cosa insulsa e morbosa, secoli prima che scegliessi da sola di non alzare il sedere dalla poltrona tutto il tempo necessario a vedere dove andava a parare la Monaca di Diderot . E perché, l’amante di Lady Chatterley? Meno male che poi arrivò Andrej a dichiarare il suo amore per Natasha, e Cirano quello eterno per Rossana. I primi tempi mi sono dovuta arrabattare da sola, con le Piccole donne, che poi crescono e inzuppano il cuscino di notte dietro all’aviatore di Liala o il dottorino de La cittadella di Cronin. A buttar legna sul fuoco della mia adolescenza infine arrivò Sartre con la sua nausea che era un po’ anche la mia. Basta! bisogna condividere. Per non restar soli con lo scarafaggio di Kafka o l’orologio di Poe, a quell’età lì, poi! Certo a condividere può capitar di tutto: quelli che ti guardano come una cacchetta di cane lebbroso: “E allora non hai letto… noooo!? Non mi dire che non hai letto….” Perchè loro hanno tutto un archivio in testa, di quarte di copertina e titoloni al completo, però non condividerebbero mai una sola pagina con te. Che poi, io penso, che male c’è se a uno, tranne La fata carabina, non va di leggere Pennac o la Munro e trova noiosi i racconti di Tolstoy, pur adorando il resto e poi anche Tozzi insomma, mica è un gran che e resta intonso, che male c’è? Umani siamo e i libri più umani di noi! Tu con quello ci vai a letto, io mi limito ad un debole saluto. Però ci ritroviamo tutti alla festa, io te lui e voi che scrivete… eh eh non mi dite che voi che scrivete non siete stati alla festa! In diverse regioni d’Italia e con diverse iniziative: il 27, 28 e 29 settembre.
Eleonora Guzzetta, vicepresidente dell’associazione south media che ha aderito al presidio dei libri in Sicilia, ha l’aspetto cordiale ed aperto di chi legge e condivide letture. L’iniziativa a Catania non poteva che svolgersi a Librino quartiere simbolo della rinascita nella città da diverso tempo e attraverso varie iniziative. “Sì, Milleeunlibrino: mille modi di leggere, prevede l’ingresso gratuito, meglio se accompagnati da un libro, perché vogliamo che chi viene, coinvolga le altre persone nella personale emozione di leggere, che è anche un pretesto per la socializzazione. Si legge, si raccontano storie e si ascoltano dentro una masseria recuperata perché la vera identità di Librino è nelle masserie, prima che il cemento cambiasse tutto. La masseria dei racconti è contenitore e simbolo di racconti di memoria. “
E chissà, se in questa terra di ponti e nuovi aeroporti, diverrà memoria anche la ferrovia! Certe tratte che collegano il nord al sud verranno abolite, a dicembre pare il Catania- Torino. Per questo l’iniziativa di bookcrossing in occasione di Ottobre: piovono libri col sostegno del Ministero dei beni culturali, si chiama proprio: Librino Torino a/r: un lungo viaggio in treno… leggendo e prevede proprio un lungo viaggio in treno con gli alunni di una scuola di Librino, uno scrittore ed i libri liberati durante il mese di ottobre.
E allora sì ben vengano reading, maratone di lettura, laboratori, incontri, libri liberati e libri ritrovati, appuntamenti coi libri, libri complici e ruffiani: porta di paradiso, promessa di inferno:
Noi leggiavamo un giorno per diletto/di Lanciallotto come amor lo strinse:/soli eravamo e senza alcun sospetto./Per più fiate li occhi ci sospinse/quella lettura, e scolorocci il viso;/ma solo un punto fu quel che ci vinse./Quando leggemmo il disiato riso/esser baciato da cotanto amante,/questi,che mai da me non fia diviso,/la bocca mi baciò tutto tremante./ Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:/quel giorno più non vi leggemmo avante.
E a quanti di noi credono davvero nella scrittura, per talento, pratica di esercizio, caparbietà o naturale spurgo di tante letture, ascoltino Conrad, il suo monito- così come è piaciuto leggerlo a me- agli scrittori di essere voraci e attenti lettori, ai lettori di non esser mai sazi. Ad entrambi che siano un po’ l’uno un po’ l’altro; che chi legge non può fare a meno di scrivere e chi scrive non ha altra via che la lettura.
“Si scrive solo la metà di un libro. Dell’altra metà deve occuparsene il lettore.”

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'