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Alessandro il tatuatore: “Sono boiate e gli rimarranno sulla pelle tutta la vita”

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Cazzate… vere e proprie cazzate… forse è così solo qui da noi. Però da me viene tanta gente che abita a Roma e vogliono le stesse identiche cazzate.

Cazzate… vere e proprie cazzate… forse è così solo qui da noi. Però da me viene tanta gente che abita a Roma e vogliono le stesse identiche cazzate. Io sono un professionista e devo farle bene… ma sono dei tatuaggi orrendi. Innanzi tutto i tribali e i maori. Quanto gli piacciono alla gente. Poi le scritte… e infine qualche frase da due soldi in cinese. Cazzo ti rendi conto… sono boiate e gli rimarranno sulla pelle tutta la vita.

Alessandro è un tatuatore di trent’anni che lavora in un paesino vicino Roma. Ha due figlie e la terza in arrivo e due grandi passioni: le moto e i tatuaggi.
Quali sono i tatuaggi che nessuno chiede più?

Quelli old school… che poi sono quelli che piacciono a me. Le pin up, le rondini… le ancore e quant’altro. Quella secondo me è roba seria. Per il semplice fatto che la nostra tradizione di tatuaggi parte da lì. In più si fanno con uno scopo che è diverso da quello di tatuarsi “amore ti amo”. Non so se mi spiego. Mettiamo la mitica pin up. Non significa farsi tatuare la donna che si ama addosso… casomai significa tatuarsi il fatto che si amano le donne e la vita con le donne. Mi spiego? Oggi cani e porci si fanno tatuaggi, ma quarant’anni fa solo chi aveva avuto una vita piccante se li faceva. Ora qual è il risultato? Che i tatuaggi secondo me hanno perso la funzione di raccontare una qualche storia… una qualche storia di vita… qualcosa di avventuroso insomma. Sono diventati dei simboletti che uno si fa tanto per essere fico. E cosa tremenda non dicono un cazzo!

Fammi un esempio?
Ieri è venuto da me uno che si è fatto tatuare su tutto l’avambraccio i nomi dei suoi famigliari in gotico. Gli ho chiesto perché e lui mi ha detto: “la famiglia per me conta un botto… in gotico perché è fico.” Ma ti rendi conto? Un tempo ci si tatuava “I love mum” non perché si amava la mamma, ma perchè il mondo te lo metteva al culo e il tempo dei baci di mamma non tornava più. Ecco a me questa cosa manca… questo fatto di avere un tatuaggio come…

Come evasione…
Come evasione… dici bene. E poi questa cosa che ti dicevo prima… un tatuaggio deve raccontare una storia. Un impiccio che ha creato caos nella tua vita. Qui invece mi chiedono tutti tatuaggi rassicuranti… sulla famiglia, la casa e la ragazza. Oggi pomeriggio è venuto uno che voleva tatuato il fascio littorio. Io glielo faccio… non posso mica sputare sopra i soldi. Però quello se lo fa mica perché ne capisce qualcosa di politica, figurati fa il muratore. Oh io pure non ne capisco un’acca… però so bene che Mussolini e il fascismo difendevano queste cose che dicevo: la famiglia, la casa e il matrimonio. E quello si è fatto fare il fascio proprio per questo motivo. I tatuaggi nascono come simboli opposti… di evasione come dicevamo.

A chi se li vorrebbe fare cosa consigli?
Non ve li fate. Se proprio volete fateveli secondo il vecchio spirito… un po’ di vita per Dio. Fate vedere che avete una donna in ogni porto… non è così che si diceva una volta?

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