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Il più brutto del mondo

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Forse questo è l’unico caso in cui il padrone non sarebbe tanto fiero di sentirsi dire “ma che bel cagnolino che ha, sa che le somiglia?”.

Forse questo è l’unico caso in cui il padrone non sarebbe tanto fiero di sentirsi dire “ma che bel cagnolino che ha, sa che le somiglia?”. O forse, proprio perché sa che gli somiglia, la vive come una rivincita. In un modo o nell’altro, quello che conta è salire sul podio.
E quest’anno è toccato a Elwood ricevere la medaglia, e mostrare la sua gioia muovendo di qua e di là quel mozzicone di coda che si ritrova e tirar fuori la lunga e rasposa linguetta. Fa parte della razza giapponese crestata il vincitore dell’edizione 2007 del premio per l’animale più mostruoso che si tiene ogni anno a Petaluma, in California. In fondo nessuno ha mai specificato che il migliore amico dell’uomo dovesse anche rientrare in determinati canoni estetici. Anzi, in realtà, se queste povere creature potessero parlare – e per fortuna non possono, ed è per questo che si dice siano i migliori amici dell’uomo per l’appunto, e non delle donne -, caccerebbero innanzi tutto un urlo di esasperazione.
Dovrebbero scegliere da un lato i collari Swarowski e i vari cappottini firmati sfoggiati dalle Paris Hilton di turno, i cui cagnolini sono gli unici al mondo che scelgono di abbandonarsi da soli sulle autostrade pur di non sottostare all’ennesima pedicure canina, e dall’altra a quest’ennesima follia umana. Se potessero parlare, queste povere bestioline portate al concorso con l’unico merito di essere repellenti, rivolgendosi al proprio padrone esclamerebbero per prima cosa: “ma ti sei visto tu allo specchio?”. Ma probabilmente, anche se la padrona di Elwood somigliasse ad un incrocio tra un chihuahua e un cinese crestato, al momento non le interesserebbe granché. Perché oltre a portare a casa una coppa da mettere sotto il naso dei vicini che si lamentano per quello stridulo abbagliare, ora stringe tra le mani anche un assegno da mille dollari.
Si spera che questo tipo di danarose manifestazioni non sia un incentivo per accorciare una zampa al mastino napoletano di famiglia, che tanto la natura ha fatto già la sua parte. Chissà, magari la prossima gara riguarderà le bestie più grasse al mondo, visto che la percentuale di animali domestici prossimi all’obesità è in costante aumento (e infatti è notizia di pochi giorni fa l’apertura di una palestra per animali a quattro zampe che necessitano di tornare in forma, e non è un caso che sia stata aperta prima dell’estate, per il solito discorso della prova costume, ecc, ecc.). Oppure riguarderà l’uccello più canterino, o chi fa gli escrementi più puzzolenti, o il felino che sputa la palla di pelo più grossa.
A quando il concorso per il padrone più idiota?

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