Paperelle coraggiose

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Perché un rispettabile studioso di Seattle, tale Curtis Ebbesmeyer, oceanografo esperto nello studio delle correnti marine – con un inquietante somiglianza con Capitan Findus -, da qualche anno...

Perché un rispettabile studioso di Seattle, tale Curtis Ebbesmeyer, oceanografo esperto nello studio delle correnti marine – con un inquietante somiglianza con Capitan Findus -, da qualche anno a questa parte finisce ciclicamente sui giornali sorridente, circondato da gialle paperelle e verdi tartarughine di gomma? Perché su eBay, il supermercato telematico, ci sono all’asta delle cose informi, incrostate di alghe che un tempo dovevano figurare degli animaletti, con un prezzo di base di 100 dollari? Perché soprattutto c’è qualcuno disposto a sborsare tanto per avere quei derelitti? Si potrebbe rispondere per romanticismo, o per istinto di caccia, in fondo l’uomo è un animale. Oppure, per avere in casa un piccolo protagonista di una buffa storia che da un po’ viene raccontata in giro, e a volte è presa con ironia, a volte tremendamente sul serio.
Si parla dei ventinovemila giocattoli di gomma che dal 1992 se ne vanno a spasso tra gli oceani. Un esercito di paperelle il cui destino era quello di essere torturate dalle delicate manine di migliaia di bimbi nel mondo nell’ora del bagnetto, e che invece da quindici anni vanno su e giù al largo delle coste dei cinque continenti. Queste paperelle gli fanno un baffo a Ulisse, altroché.
Era una notte di gennaio del 1992, la Apl China lascia il porto di Hong Kong. A bordo ha più di duemila container. All’improvviso si scatena una tempesta, il muro del container cede, e le migliaia di papere, ranocchie, tartarughe e castori destinate alla The First Year Inc. di Tacoma, a Washington, si ritrovano in mare aperto. Gli animalisti si sono subito tranquillizzati: per fortuna le bestioline in questione sapevano tutte nuotare. Sarebbe stata una tragedia se si fosse trattato di uccellini e scimmiette. Questo particolare carico disperso percorre negli anni all’incirca 27 mila miglia, e viene avvistato di volta in volta dalle varie imbarcazioni che incrociano il loro percorso. Ed ecco che entra in ballo il professor Ebbesmeyer. L’oceanografo in pensione è anche esperto degli spostamenti dei corpi alla deriva, ed è per questo che anziché iscriversi ad un’associazione di bocciofili si è messo a seguire la rotta delle suddette temerarie paperelle. Conoscendo come le sue tasche le correnti marine, era in grado di prevedere i loro spostamenti e quindi di localizzarle. Si è accorto dunque che nel bel mezzo del Pacifico i compagni di viaggio hanno deciso di dividersi: due terzi hanno dirottato verso sud, passando i Tropici e dirigendosi verso l’Indonesia, l’Australia e il Sud America. Chiamale sceme. Le restanti diecimila, piuma più, piuma meno, hanno scelto invece di raggiungere l’Atlantico, puntando verso Nord. Chissà come sono andate le cose. Magari la scissione è avvenuta dopo ore di estenuante riunione, e magari si tratta di una interessante variante della politica umana. Su e giù anziché destra e sinistra. Il tutto deve essere successo, evidentemente, perché devono essere privi di un Veltrone-paperella che propone un Pd in grado di mettere d’accordo un po’ tutti, o almeno ci prova. Oltre ad aprire nuovi scenari sulle correnti marine e quindi sui mutamenti delle condizioni climatiche, potrebbero offrire spunti per riflessioni politiche. Di certo, sono entrate anche nella sfera economica. La First Years Inc, assolutamente sconosciuta prima della vicenda, e che egregiamente cavalcando l’onda della notorietà, ha offerto 100 dollari a chiunque riesca ad acciuffare e a restituire all’azienda le cosette ormai deformi di gomma. Ma col cavolo che chi le ritrova si precipita a rimetterle nelle loro mani: sulla rete le richieste sono molto più alte. Sarà perché poco alla volta questa storia, che effettivamente si prestava -, è stata molto romanzata. Al punto che sono usciti libri per ragazzi che hanno per protagoniste le papererelle in giro per il globo, e si sono moltiplicati i siti Internet che tengono aggiornati sugli ultimi spostamenti. A proposito: secondo il calcolo del Professor Ebbesmeyer, gli allegri animaletti dovrebbero raggiungere tra un paio di mesi le coste della Cornovaglia e dell’Irlanda del Sud. Giusto per chi aveva intenzione di farsi una vacanza da quelle parti.

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