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I giovani registi del Cinema da amare

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CinemadaMare è un importante appuntamento per i giovani registi provenienti da ogni parte del mondo. Un Festival itinerante di cinema internazionale che offre la possibilità agli artisti emergenti di girare in alcune delle più belle località del sud Italia.

CinemadaMare è un importante appuntamento per i giovani registi provenienti da ogni parte del mondo. Un Festival itinerante di cinema internazionale che offre la possibilità agli artisti emergenti di girare in alcune delle più belle località del sud Italia. Il tour è iniziato a Bari il 5 luglio e, attraversando Campania, Basilicata, Sicilia e Calabria, terminerà a Nova Siri il 15 Agosto. In concorso ci sono 165 cortometraggi, proiettati nelle piazze di Bari, San Potito, Matera, Nova Siri, Corigliano Calabro e Acireale. Tutte le sere, i partecipanti e il pubblico locale votano i film: saranno loro ad eleggere i vincitori del festival. Un altro concorso interno premia il miglior corto realizzato ogni settimana. Proporre il proprio soggetto e coinvolgere gli altri è un’importante occasione di confronto tra culture, attrezzature ed esperienze differenti.
Eric viene dal Quebec, il suo corto in concorso è Les Carabines, storia su una strana schizofrenia di gruppo, sul totalitarismo e sulle disfunzioni mentali. Ha studiato comunicazione per cinque anni e, dal 2004 ad oggi, ha realizzato cinque short movies. Questa settimana, collabora con Claudio, filmaker autodidatta di Firenze. Insieme stanno preparando le riprese per una storia surreale: due uomini scherzano tra loro legati di spalle alle sedie. Claudio ha in concorso un film muto, omaggio a Chaplin, a Keaton e ai fratelli Marx ed è stato a sua volta l’attore di Oliwia. Oliwia è polacca, ha un film in concorso e, una settimana fa, ha girato a Bari un corto con l’assistenza di Lorna, grafico cinese e di Dorty, disegnatrice tedesca. Chris e Marley vengono dall’Inghilterra, entrambi hanno studiato regia a Londra e, mentre dirigono le loro riprese, aiutano a montare le scene e danno dei consigli sulle inquadrature. Chris ha in concorso una sceneggiatura, falso documentario sui veri luoghi comuni degli italiani. Giovanni è il suo attore, fotografo italiano che cura anche la luce delle scene.

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Cinefili e registi che non hanno inviato un cortometraggio partecipano insieme agli autori. Le scuole, attrezzate come ostelli, ospitano tutta la troupe e, durante il giorno, alcune camere hanno l’aspetto di laboratori. Le porte si aprono su gruppi di ragazzi che discutono sulle inquadrature, oppure su lavoratori solitari al computer che montano le scene, o semplicemente su set organizzati al momento.
“L’arte non è espressione della libertà. L’artista si muove nei limiti e il non artista è bloccato dai limiti”. Paul Tana, docente dell’università canadese di cinema, spiega questo ai ragazzi durante l’incontro a Bari. I workshop con i professionisti ci sono nel pomeriggio e sono utili per mostrare i propri lavori a registi affermati e discuterne con loro. Il 12 e il 13 luglio Kristof Zanussi è stato ospite a San Potito e i suoi consigli hanno aiutato a comprendere gli errori in alcuni film. Le sue parole danno il senso a questo e ad altri festival: “In questo momento, per un giovane regista la maggiore difficoltà è trovare un pubblico che guardi il suo film”.

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