Passeggiate di “liberazione” 25 aprile 1945 – 25 aprile 2007

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Una giornata di sole, ma troppo traffico verso il mare. Una scelta “alternativa”, per una volta: il centro storico di Roma.

Una giornata di sole, ma troppo traffico verso il mare. Una scelta “alternativa”, per una volta: il centro storico di Roma, via dei Fori Imperiali e il Colosseo, passeggiando senza fretta e senza meta, confusa tra i turisti. Ad un tratto:
– Guarda laggiù!
– Ma è lui?
Mi volto anch’io incuriosita, e vedo il gruppetto che avanza:
– Ma dove vanno?
– E quello dietro chi è?
Le voci intorno si accavallano e si confondono.
– Ma oggi è la Liberazione! – dice qualcuno.
Ricordi soltanto scolastici per me, dai libri di storia. E anche letterari: “E come potevamo noi cantare / con il piede straniero sopra il cuore…” S. Quasimodo – Alle fronde dei salici
– Ma sono a piedi? – la voce di una donna mi scuote, mi riporta al presente:
– Ma che non la vedi la fila di macchine blu che li segue passo passo?
– E perché non salgono in macchina?
– Capirai, si saranno stressati, un’ora seduti a piazza Venezia!
– E tu ci sprechi pure una foto?
Giorni lontani. “Quella luce era speranza di giustizia, / non sapevo quale: la Giustizia.” P.P. Pasolini
Parte un applauso, una signora che grida:
– Io l’ho votato! Bravo!
– Sì, si pure io!
E un tale:
– Ma che vanno a un rinfresco?
– Macchè…forse fa parte di una commemorazione…
– Anvedi chi c’è….
– A Romole’, nun te distrae che ‘sti giapponesi te fanno ‘na foto a tradimento e manco te danno ‘na lira!

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