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Un peu de Paris à Rome

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13 Marzo 2007. Un Auditorium gremito accoglie Yann Tiersen, versatile multi-strumentalista minimalista francese. Con un concerto scandito dal continuo alternarsi di chitarra elettrica e violino, pezzi più duri e canzoni...

13 Marzo 2007. Un Auditorium gremito accoglie Yann Tiersen, versatile multi-strumentalista minimalista francese. Con un concerto scandito dal continuo alternarsi di chitarra elettrica e violino, pezzi più duri e canzoni più melodiche, Tiersen riesce a ricreare un’atmosfera d’altri tempi, portando un po’ di Parigi a Roma. Con l’ausilio di ogni singola nota e col tutto che ne deriva, coinvolge totalmente il pubblico in sala, che si ritrova proiettato, senza neppure avere il tempo di accorgersene, in una spirale melodica quasi ipnotica. In un climax di emozioni, lo stato d’animo di chi lo ascolta muta repentinamente, come se si entrasse in simbiosi con l’artista e si riuscisse a seguirlo nell’iter di ogni singolo pezzo. Anche grazie ad un uso sapiente delle luci che, ora abbaglianti ora soffuse, riflettono ciò che Tiersen suona di volta in volta.
E quando prende la fisarmonica, tutti coloro che hanno amato “Le fabuleux destin d’Amélie Poulain” – film di cui ha interamente composto le musiche e grazie al quale, del resto, ha raggiunto la popolarità anche fuori dalla Francia – provano un lieve sussulto. Certo, per chi si aspettava di ascoltarne per intero la colonna sonora, rimane un po’ la delusione di averne sentito solo un pezzo, peraltro con un arrangiamento differente rispetto a quello presente nel film.
Ma, nonostante questo, Tiersen conquista la “sua” platea, che lo applaude e chiama a gran voce, ottenendone, come da copione, il ritorno sul palco per ben due volte, prima del consueto inchino e saluto finale. Sperando di incontrarsi nuovamente, magari proprio a Parigi.

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