Riserva Moac: “Primo maggio tutto l’anno”

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Lunedì 12 febbraio 2007 si è conclusa la raccolta di materiale di Primo Maggio Tutto l’Anno, la rassegna dedicata alla musica emergente, curata dagli organizzatori del concerto del primo maggio

Lunedì 12 febbraio 2007 si è conclusa la raccolta di materiale di Primo Maggio Tutto l’Anno, la rassegna dedicata alla musica emergente, curata dagli organizzatori del concerto del primo maggio a Roma, e promosso da CGIL, CISL e UIL. Arrivata alla terza edizione, l’unica rassegna che dà la possibilità agli artisti emergenti di suonare sul palco allestito a San Giovanni, ha contato tantissimi nuovi iscritti al “censimento”, requisito fondamentale per partecipare alla rassegna. Le selezioni stanno avvenendo su base regionale, con criterio proporzionale per passare a livello nazionale. Dalle regioni con un numero di iscritti pari o inferiore a 50, accederanno alla fase nazionale 2 artisti, da quelle con numero di iscritti tra 51 e 100 ne accederanno 3, e così via aggiungendo 1 posto in fase nazionale ogni 50 iscritti. Cominciano già ad essere on line i primi dati definitivi di alcune regioni e in pochi giorni saranno tutti disponibili. Si saprà così definitivamente quanti artisti avranno acceso alla fase nazionale. 2800 sono stati gli iscritti al censimento, segnale inequivocabile dell’interesse che c’è verso quello che è il più grande evento musicale europeo per la musica emergente e non solo, che si svolge con il magnifico sfondo di piazza San Giovanni, di fronte a una platea immensa ed in diretta televisiva.
“Una fortissima carica di adrenalina ed una tensione incredibile verso il pubblico. Il I° Maggio è stato per noi di un immenso valore, sia sul piano promozionale, sia su quello simbolico. È stato come fare parte di un progetto di cambiamento enorme, una comunicazione di valori e ideali che ci ha travolti tutti e che continua ad albergare nel nostro animo ed in tutti i nostri progetti.”
È questa la risposta dei Riserva Moac, gruppo che l’anno scorso ha vinto la rassegna musicale e si è esibita in concerto.
La Riserva Moac è un gruppo di sette musicisti nati nella provincia di Campobasso. Il loro è un progetto ad ampio raggio che coinvolge vari punti importanti della loro vita: ”non solo la passione per la musica, ma anche la cultura, l’attenzione alla diversità come risorsa inestimabile del mondo moderno, il recupero delle radici finalizzato ad una maggiore consapevolezza verso il futuro. Ed anche una forte attenzione all’attualità, alla memoria, ai valori da recuperare in questo secolo incerto. Già nel nome, quindi, volevamo rendere qualcosa di più rispetto ad un mero gruppo musicale. La Riserva, appunto, è una sorta di villaggio nomade, costruito con “cuore e sudore” in cui tutti coloro che sentono urgenti queste ed altre argomentazioni possono incontrarsi. L’ambizione è quella di essere una comunità in cui riconoscersi, confrontarsi, dove nessuno sia straniero e dove tutti siano i benvenuti (da questo il titolo del nostro disco d’esordio: ”Bienvenido”).
Moac, invece, è un acronimo che sta per Molise, Oriente, Africa, Cuba. Vale a dire una parafrasi per indicare le infinite derivazioni della nostra musica e del nostro sound complessivo.” È quello che dice Fabrizio, cantante della Riserva.
Per quanto riguarda il loro genere aggiunge: ”è una sorta di melting pot musicale. I cardini della nostra sonorità sono comunque di derivazione folk ed acustica, miscelati con la realtà musicale moderna e più tecnologica.”
La rassegna si concentra non sull’immagine del cantante, ma su quello che riesce a trasmettere con la sua musica, sul talento di chi partecipa e non sul potenziale di guadagno.
Primo maggio tutto l’anno si rivela essere un ottimo trampolino di lancio per quegli aristi,dotati di talento, che vogliono emergere in un mondo, quello della musica, che sembra premiare solo chi riesce a omologarsi agli standard di vendite.

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