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Arriva il 2007. Nessuno porta via i rottami degli anni prima. Come una congiura senza congiurati, globale e globalizzata, la congiura del silenzio ci rende tutti spettatori.

Arriva il 2007
Nessuno porta via i rottami degli anni prima.
Come una congiura senza congiurati, globale e globalizzata, la congiura del silenzio ci rende tutti spettatori. E da che mondo è mondo uno spettatore è l’elemento più imparziale e meno colpevole di quello che succede.
Peccato che rinunciando a soffrire sfugga anche qualche gioia
Peccato che così facendo si perdano i dettagli, le sfumature
Peccato che nel silenzio qualsiasi cosa faccia troppo rumore
Peccato che il silenzio riguardi solo le verità
Peccato che si faccia rumore solo sulla stupidità

Abbiamo deciso di rompere il silenzio per qualche minuto, solo per un frammento di spazio e di intelletto, poi promettiamo di rimetterci zitti zitti a contemplare chi sa far tanto rumore … per nulla.
Quel che segue è un piccolissimo estratto di quello che ci è sfuggito o di quello che abbiamo dimenticato
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… da: Un coraggioso faticare avanti. Donne per i diritti – Mostra Fotografica – di Pia Ranzato
La mostra affronta il tema dei diritti delle donne attraverso diversi linguaggi artistici, con produzioni contemporanee delle donne che vivono l’arte anche come impegno civile, attraversando frontiere geografiche, geopolitiche, identitarie e affrontando i temi della guerra e della ricostruzione, dell’inviolabilità del corpo, della democrazia, dell’autodeterminazione individuale e collettiva.
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LA REGINA DEGLI ELFI – di Elfriede Jelinek
Scrittrice austriaca e Premio Nobel per la Letteratura nel 2004. Protagonista della piéce, è una famosa attrice del Burgtheater [Vienna], morta, mentre viene portata in processione intorno al teatro.
Seduta nella bara la protagonista si confessa, parlando con sarcasmo di sé, del suo mestiere, degli scrittori, del pubblico, del rapporto con il potere negli anni del regime nazista.
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HENRI CARTIER-BRESSON – Omaggio a Roma.
“Si devono fare fotografie con il più grande rispetto per il soggetto e per se stessi”… “Fare fotografie è trattenere il respiro quando tutte le proprie facoltà convergono di fronte alla realtà che fugge. È il momento che eseguire alla perfezione un’immagine diventa una grande gioia fisica e intellettuale.”
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WIM WENDERS – Immagini dal pianeta Terra.
“Mi sono sentito piccolo mentre scattavo queste immagini, guardando questo straordinario pianeta, questi luoghi incredibili. Penso che la nostra civiltà, in fondo, sia così piccola eppure si ritiene così importante…”
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Pippo Delbono – Il silenzio.

… a Gibellina, mi sono trovato in una situazione in cui era forte la presenza di questo terremoto, di cui la gente non parlava, ma che segnava tutte le cose, tutti i luoghi, tutte le situazioni.
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IRAQ La strage nascosta – di Sigfrido Ranucci
“Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie”.
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. “Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l’ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato”.
Testimoni hanno visto “una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare”, racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.

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C’è chi del silenzio fa la propria arma

NTEGEYIMANA Evariste – 15 anni, in prigione a Butare
Un gruppo di assassini sono venuti a prendermi a casa. Mi hanno detto di andare con loro. Ho rifiutato. Ma hanno minacciato di uccidere la mia mamma, che è Tutsi, se non andavo. Allora, ho avuto paura e sono andato con loro. Mi hanno fatto vedere tre bambini da uccidere. Ho rifiutato, ma un vicino mi ha obbligato a prendere un machete. Ho ancora rifiutato, ma mi hanno schiaffeggiato. Allora l’ho preso. Ho ucciso i bambini, non avevo scelta …
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Zitti, ho detto di stare zitti, ascoltiamo:

“Sull’essenziale, in tutti i campi, si fa silenzio. È indubbiamente una necessità tacere sull’essenza: con estremo pudore si rispetta la zona dell’ineffabile, del “non detto”. Per dei motivi di pace, di carità, e talvolta a causa dell’impotenza di ogni linguaggio, si onora l’essenziale con il silenzio. Nelle famiglie più unite, negli amori più teneri ci sono degli argomenti di cui non bisogna parlare. Allo stesso modo il silenzio sulla morte è per l’essere pensante una condizione di sicurezza e di vita.
Ma arriva un momento in cui questo silenzio sull’essenziale non può più essere mantenuto senza obliterare il dovere della sincerità e della verità e senza mettere in pericolo l’essenziale stesso. Allora si capisce che quel rispetto così vivo dell’uomo per l’uomo, chiamato giustamente “rispetto umano” e che consiglia di tacere sulle essenze, non può essere conservato senza cattiva coscienza”.
Jean Guitton

Se tutti usassero il silenzio per comunicare, potremmo essere in una bottiglia vuota, dove la vita verrebbe versata oltre l’apparenza, l’inganno. Il bicchiere diverrebbe colmo di verità, e berlo sarebbe immenso, perché la vetta, dove l’amore si congiunge con la fratellanza, l’avremmo raggiunta. Una strada sarà l’orizzonte, solo i puri di cuore potranno percorrerla.
Alberto Teodori
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Musica dell’indifferenza
cuore tempo aria fuoco sabbia
del silenzio frana d’errori
copri le loro voci ch’io
non mi senta più
tacere.

Samuel Beckett – “Silenzio”

Parole d’autore: Il silenzio
di Gianfranco Maccaglia

Al di là del silenzio di Caroline Link, Delitto in silenzio di Peter Collinson, Il codice del silenzio di Andrew Davis, Il fronte del silenzio di Karl Malden, Il grande silenzio di Philip Gröning, Il lungo silenzio di Margarethe von Trotta, Il mondo del silenzio di Jacques-Yves Cousteau e Louis Malle, Il paese del silenzio e dell’oscurità di Werner Herzog, Il resto è silenzio di Helmut Kautner, Il silenzio di Ingmar Bergman, Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, Il silenzio dei prosciutti di Ezio Greggio, Il silenzio dopo lo sparo di Volker Schlöndorff, Il silenzio si paga con la vita di William Wyler, Il silenzio è d’oro di René Clair, La cortina del silenzio di Jacques Tourneur, La protesta del silenzio di Mike Newell, La voce del silenzio di Georg Wilhelm Pabst, Silenzio e grido di Miklos Jancso, Silenzio, si gira! di Carlo Campogalliani, Silenzio… si nasce di Giovanni Veronesi, Un silenzio particolare di Stefano Rulli e Urla del silenzio di Roland Joffe.

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