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Sogni in punta di matita

di

Data

– … vedi? È una questione di etica mantenere gli occhi fissi sull’infinito, il punto in cui tutto converge.

– … vedi?
È una questione di etica mantenere gli occhi fissi sull’infinito, il punto in cui tutto converge.
Il punto che ti attraversa senza spazio né tempo, il punto di arrivo, il punto di partenza, la culla della vita da dove dolcemente scaturisce ogni significato e dove senza forma si galleggia.
È un’esclusiva dall’infinito…
È possibile catturarne solo alcuni bagliori nascosti sotto lo stesso velo, ma non mentono mai!
E poi proiettarli in superficie dove una ballerina sulle punte traccia linee cantando, disegnando la melodia della sua stessa riga; il segno non mente mai, è la scia su cui navigano le sensazioni… un“elettrografogramma”.
DRIIN… CHI È ADESSO?!…
DRIIN… “PRONTO?… si, si, stavo proprio arrivando al dunque…”
Dunque.
I colori. (DRIIN-DRIIN-DRIIN- no! adesso non rispondo!) I colori che aspettano di emergere dal bianco.
Il bianco, l’ingresso nell’invisibile e la perdita totale del senso comune, un invito verginale, capisci?

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