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Delizie terrene, piaceri divini

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Delizie Terrene e Piaceri Divini, due polizieschi dell’autrice autraliana Kerry Grenwood, fin dal titolo conducono verso luoghi confinanti con l’Eden.

Delizie Terrene e Piaceri Divini, due polizieschi dell’autrice autraliana Kerry Grenwood, fin dal titolo conducono verso luoghi confinanti con l’Eden. Ed in effetti Delizie Terrene e Piaceri Divini, sono negozi di delikatessen situati in un bizzarro comprensorio dove convivono in armonia aspiranti parrucchieri di origine turca, pasticceri, fornai, ex tossici alla ricerca di nuove passioni, eruditi, operatori di Ong, transgender gestori di sexyshop tendenzialmente sado-maso, suore attive in mense per indigenti ed infallibili quando si tratta di arrivare in tempo per soccorrere qualcuno, poliziotte, smanettoni esperti di informatica, immigrati di seconda generazione, coppie gay. Aspetti opposti del mondo riescono quasi sempre a riconciliarsi nelle pagine di Kerry Grenwood. A meno che si parli di Bush o di qualche altro personaggio refrattario a ogni forma di pacificazione e amichevolezza. Succede, a volte, che abili intrecci polizieschi riescano ad amalgamare tanta varia umanità senza neanche ricorrere a temerarie proposte religiose o politiche. Non c’è guida migliore di un bel poliziesco per passare di casa in casa e condividerne la vita, indagare, annusare, percepire, scoprire ambienti, atmosfere, abitudini, esplorare realtà sociali e locali marginali, abitualmente poco frequentate, insolite situazioni umane. Nei thriller della Grenwood succede tutto questo. Piaceri Divini, ad esempio, affronta scandali legati a truffe finanziarie, indaga intorno a sanguinosi omicidi che conducono all’esplorazione iniziatica di luoghi e atmosfere misteriose e losche, e diverte con paradossali equivoci tra personaggi bizzarri.

Una molteplicità di storie che trovano molta della loro armonia e coerenza nel punto di vista conciliante e solidale della protagonista, Corinna. Perché Corinna Chapman è tanto serena, risolta, solida ed equilibrata quanto trasgressiva e curiosa. Corinna è nata a Nimbin, una colonia australiana di hippies. Non è esattamente sicura della data del suo compleanno come non lo è del resto sua madre (che considera la misura di tempo una sovrastruttura mentale maschile). Mentre la madre della protagonista è una hippie che tuttora vive in una casa di fango, lei, Corinna, si è laureata in economia, ha fatto carriera come operatore finanziario ed in seguito si è trasformata in fornaia per scelta e in detective per caso.
Il suo fascino sopra le righe e, insieme, quotidiano rende subito piacevole seguire i ritmi della giornata di Corinna: la svogliata sveglia all’alba per avviare la panetteria, il profumo degli ingredienti delle ricette sue e di quelle sperimentali del suo apprendista, un ex tossico che si scopre cuoco geniale, i suoi drink per celebrare la fine della giornata lavorativa sdraiata al sole mentre gran parte del mondo si costringe a ritmi produttivi, la lettura attenta delle pagine economiche, gli incontri con le sue improbabili amiche, le serate trasgressive in costume da dominatrice.

Nel mondo dei romanzi di Kerry Greenwood non c’è tempo per solitudine e abbandono mentre il tono della scrittura resta sempre leggero, ironico e di qualità.
Kerry Greenwood lavora come avvocato difensore per l’associazione Legal Aids di Victoria, ed in passato è stata cantante folk, fattorino, produttrice, regista, traduttrice, costumista e cuoca. Ora ha al suo attivo anche molti romanzi. Prima di dedicarsi al poliziesco Kerry Greenwood si è cimentata nei generi fantasy e fiction scientifica, generalmente affrontata dagli uomini, generi che le hanno consentito molte sperimentazioni e molta libertà nel muovere i personaggi nel tempo e nello spazio.

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