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Conosco i miei polli

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In questi giorni di emergenza per l’aviaria, abbiamo incontrato un medico dell’ospedale Santo Spirito di Roma che vuole rimanere anonimo.

In questi giorni di emergenza per l’aviaria, abbiamo incontrato un medico dell’ospedale Santo Spirito di Roma che vuole rimanere anonimo.

Quali sono i rischi reali di questa influenza aviaria? Esistono reali possibilità che il virus dei polli arrivi fino nel nostro paese?
Ebbene si. Il virus dell’influenza aviaria può provocare una pandemia: una rapida infezione virale che può colpire tutta la popolazione mondiale. Le possibilità che il virus arrivi in Europa sono una su tre.

Quante sono le possibilità che il virus muti e possa trasmettersi attraverso una banale influenza?
Purtroppo sono elevate.

Perché i media dicono che non bisogna preoccuparsi quando qualche mese fa nel sud-est asiatico sono morte almeno una cinquantina di persone per questo virus?
Perché la difesa dall’influenza dipende da: condizioni socio economiche, accesso ad antibiotici adeguati, condizione del sistema immunitario, abitudine a lavarsi spesso le mani. Insomma le condizioni igieniche ed economiche giocano a nostro favore.

Qual è il periodo di incubazione del virus nei polli e nell’uomo? E’ possibile che un soggetto infetto sia entrato in Europa prima dell’allarme e dei controlli?
Dai sei ai quattordici giorni. Possibile ma poco significativo per lo scatenarsi della pandemia. Nel senso che se un individuo infetto importasse il virus non entrerebbe in contatto con 500-600 persone, ma, restando a casa malato, infetterebbe i familiari.

Che cos’è il Teflon? È vero che non è efficace per il virus mutato? Quanto costa? Perché è irreperibile? Esiste un’alternativa a questo farmaco?
Questo farmaco come tanti altri pro-virali (scoperti per la cura dell’AIDS), ha una efficacia molto variabile a seconda delle caratteristiche del virus. È utile per attenuare l’effetto. Bisogna dire che, come per l’AIDS non rappresenta una soluzione definitiva. Costa troppo. Non si trova perché le case farmaceutiche hanno esaurito le scorte. Non esiste alternativa attualmente conosciuta.

È utile vaccinarsi contro l’influenza? Quali altre precauzioni si possono prendere?
Il vaccino trivalente attualmente disponibile non è utile, ma è un affare per le aziende farmaceutiche che promettono di produrre milioni di dosi di vaccino per l’H5N1 una volta ottenuti i soldi delle vendite. Le case farmaceutiche hanno ricattato i governi più ricchi: hanno chiesto l’acquisto del trivalente per far uscire, tra quattro mesi, un vaccino antivirale più potente. In pratica hanno chiesto una tangente e i media, fomentando la psicosi, sono complici. La prima prevenzione immediata che si può fare è lavarsi spesso le mani. Sembra una cosa banale, ma è fondamentale. I Bambini dai 6 mesi ai 2 anni si devono vaccinare per forza con il trivalente: è l’età a maggior rischio influenza. Interrompere la caccia è una prevenzione concreta. Un’altra precauzione è aumentare le difese immunitarie con vaccini per bocca utili per le sovrainfezioni da batteri e streptococchi: infatti non si muore di infezione virale, ma di polmoniti batteriche che sulla infezione virale si impiantano.

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