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Le capitali del libro

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Alla mezzanotte di sabato 22 Marzo è iniziato l’anno del libro che vede Roma capitale insieme a Torino.

Alla mezzanotte di sabato 22 Marzo è iniziato l’anno del libro che vede Roma capitale insieme a Torino. La serata inaugurale del calendario di festeggiamenti, presentata da Arnaldo Colasanti e Lunetta Savino, si è svolta nel Globe Theatre nello scenario poetico di Villa Borghese. Spettacolo e scrittura si sono susseguiti fino a tarda sera davanti ad un pubblico limitato forse per la scarsa risonanza che l’evento ha avuto.

Dopo un inizio non ben riuscito a causa dell’organizzazione non proprio adeguata, il bel discorso di Walter Veltroni ha riscaldato la serata. Con gentilezza e pacatezza il sindaco ha riportato l’attenzione sull’assenza di programmi televisivi che parlino di libri e ricordato l’apertura di nuove librerie e biblioteche (l’ultima ad Acilia dedicata a Sandro Onofri, scrittore e professore romano) nella capitale. Roma, quindi, come città prima venditrice di libri, segue un percorso inverso di crescita culturale.
“Un paese colto è un paese che economicamente sta bene” sottolinea il sindacoe poi legge il messaggio di Ciampi: “I libri sono presidio e testimonianza di memoria e di civiltà. L’universalità del sapere apre nuove dimensioni culturali oltre barriere ideologiche e forme di particolarismo che possono ostacolare il dialogo e la comprensione reciproca fra popoli e nazioni. L’innovazione tecnologica deve essere accompagnata costantemente dall’arricchimento spirituale e dall’originalità della suggestione che solo la lettura può offrire”.

Enzo Siciliano ricorda Pasolini, leggendo un passo sui funerali, quel 5 novembre del 2006, quando “la laica sacralità che appartiene al dolore di una morte aleggiava nell’aria”. “La società dovrebbe avere una cura infinita per suoi poeti perché sono pochi, pochissimi”, ammonisce.

Dopo un breve interludio dedicato alla canzone tradizionale affidata a due giovani, Ferruccio Spinelli e Petra Aragoni, Roma diventa la protagonista della serata con la lettura di due racconti tratti dalla raccolta Leggere Roma pubblicata dalla Fandango Libri per l’occasione.

Suggestivo il racconto di Marco Lodoli in cui lo scrittore seduto sulla scalinata immagina che le finestre illuminate dei palazzi della capitale siano le pagine di un libro. “Leggere mi confonde, mi fa sognare un mondo che non c’è” scrive.

A seguire il racconto di Melania Mazzucco dove caratteristici personaggi incontrano la scrittrice nel suo vagabondare nel parco di Villa Pamphilj.

Roma si racconta così città fonte di ispirazione e ricca di eventi culturali. Del resto il titolo “World Book Capital” viene assegnato alle città che sanno coniare tradizione e cambiamento nel mondo dell’editoria. Si tratta di un’onorificenza concessa da una Giuria costituita da rappresentanti dell’Unione Internazionale degli Editori, della Federazione Internazionale dei Librai, della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Bibliotecari e dell’Unesco (l’Organizzazione Culturale Scientifica e Educativa delle Nazioni Unite) che era stata in precedenza conferita a Madrid, Alessandria, Nuova Delhi, Anversa e Montréal. Per la prima volta, in segno di solidarietà, sono state scelte due città italiane insieme, Roma e Torino che vantano un grande impegno nel promuovere la cultura. Si pensi alla Fiera torinese dell’Editoria e ai tanti incontri, letture, dibattiti nelle sale, vie e piazze romane. “Impossibile fino a pochi mesi fa che Roma venisse presa in considerazione per un siffatto riconoscimento – commenta l’assessore alla cultura Gianni Borgna – ma la città ha fatto molto proprio sul libro, sulle biblioteche, le librerie, organizzando iniziative che hanno incontrato uno straordinario riscontro di pubblico. Roma da Cenerentola che era si avvicina ora agli standard delle città europee”.

Nutrito il programma di manifestazioni a Roma e nel Lazio che spazia dal Festival delle Letterature di Massenzio, ormai giunto alla quinta edizione, e dalla Fiera della Piccola e Media editoria a iniziative di promozione della cultura nei paesi del Sud del mondo.

Nonostante le difficoltà economiche dovute ai tagli alle risorse una Commissione di dirigenti dell’Istituzione biblioteche è già al lavoro per organizzare il cartellone degli eventi. In progetto convegni per ricordare Italo Calvino e Mario Soldati, legati ad entrambe le città, il Festival della Scienza e quello della Filosofia all’Auditorium. Le università della capitale apriranno nel corso dell’anno le loro biblioteche al pubblico.
Nell’ambito della cooperazione internazionale La Casa delle Letterature, in collaborazione con l’editore Gorèe di Siena, ha promosso la traduzione di un volume di racconti e disegni realizzati dai bambini dell’isola thailandese di Phi Phi Island, devastata dallo tsunami. I disegni verranno esposti in una mostra allestita presso la Casina di Raffaello sempre a villa Borghese, il libro sarà diffuso in Italia ed il ricavato sarà utilizzato per la ricostruzione della loro scuola.

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