Angelo Petrella – Cane rabbioso (Meridiano zero)

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Cane rabbioso (Meridiano zero, 96 pagine, 6 €) è l’esordio in libreria di Angelo Petrella, giovane e promettente autore napoletano. Non solo Angelo Petrella esce dallo scontro bene/male...

Cane rabbioso (Meridiano zero, 96 pagine, 6 €) è l’esordio in libreria di Angelo Petrella, giovane e promettente autore napoletano. Non solo Angelo Petrella esce dallo scontro bene/male, come già molti hanno tentato con successo o meno, non solo esce dalla napoletanità della città di Napoli, no, lui addirittura medita d’ignorarlo, il problema del bene e del male. E ti fotte, perché tu ignaro povero miserabile lettore sei costretto ad andare avanti nella speranza di scoprire qualcosa di positivo, di umanamente accettabile, di recuperabile.
Si tratta comunque di uno dei tentativi recenti più riusciti di rappresentare gli italiani come cittadini del mondo e non all’interno di clichè bloccati, anche se alla maggior parte dei lettori piacciono tanto i rassicuranti clichè della narrativa, con tutti i suoi trucchi e tutte le sue regole.

(…) Lei crede sia coca e tira subito. Fa la faccia stranita ma poi è contenta quando si accorge che non è coca. Non. È. Coca. Gliel’ho fatta provare per vedere se era buona, se non uccideva: dallo sguardo della tizia sembra buona. Prendo la spada dalla tasca, la preparo, mi faccio e collasso nel cesso assieme a lei. Rinvengo dopo dieci minuti, ma la troia non c’è. E nemmeno il mio berretto. Né la mia pistola.

Mi precipito fuori dal cesso. Senza pistola. Senza berretto. Un poliziotto senza pistola e senza berretto. Devo trovare la puttana. Il. Cazzo. Di. Fascino. Della. Fottuta. Divisa. (…)

(…) Dico di’ un po’ hai mica del Prozac. Dice no ho solo Roipnol e Quanil. Dico e che cazzo ci dovrei fare col Quanil. Dice e che cazzo ne so io. Dico comunque di’ ai tuoi amici del porto che ho solo scherzato e che se rompono i coglioni vengo lì e stavolta davvero ammazzo qualcuno. Dice ok. (…)

(…) vede che lo sto raggiungendo e alza le mani. Fingo di rallentare, poi accelero di scatto e lo investo. Il negro va a sbattere contro un tubo dell’acqua e si ferisce. Per terra è pieno di sangue, mi avvicino e gli punto la pistola alla tempia. Dico alzati. Il negro non risponde. Ripeto alzati. Il negro non risponde. Gli dò un calcio in faccia e il negro si alza. (…)

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