Condividi su facebook
Condividi su twitter

Un’Estate piena di Vita (eterna)

di

Data

Uno Mattina è finito ed è iniziato Uno Mattina Estate: vuol dire proprio che l’estate è arrivata. E’ iniziata la stagione delle repliche, di Sapore Di Mare, di Sapore Di Mare Un Anno Dopo

Uno Mattina è finito ed è iniziato Uno Mattina Estate: vuol dire proprio che l’estate è arrivata. E’ iniziata la stagione delle repliche, di Sapore Di Mare, di Sapore Di Mare Un Anno Dopo, del vecchio un Medico In Famiglia e chissà se siamo fortunati becchiamo anche la prima serie del Maresciallo Rocca.
Il primo Giugno non ha nemmeno fatto in tempo ad affacciarsi che i telegiornali hanno solennemente giurato e promesso che quest’anno, questa volta è vero, sarà l’estate più calda degli ultimi cinquant’anni. E giù consigli a non finire mi raccomando non prendete il sole nelle ore calde mettetevi la crema il sole fa male alla pelle non abbiate paura che l’abbronzatura si prende anche se mettete la crema il sole invecchia la pelle e può provocare tumori mettete il cappello ai bambini e bevete tanta acqua gli anziani stiano attenti da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio il tormentone dell’estate il fitness sulla spiaggia è arrivata inesorabile la prova costume la bandana forse ritorna di moda è meglio il due pezzi o solo il pezzo di sotto?

Se non vi va di rivedere la prima serie del Maresciallo Rocca e la sabbia tra le dita dei piedi vi da fastidio avete mai pensato di fare un salto al cimitero?
Il cimitero acattolico in via Caio Cestio, dietro Piramide lungo le mura Aureliane, non è un cimitero come tutti gli altri. No, non ho detto che c’è il Mc Donalds però se magari un giorno di questi, per rappresaglia, non volete andare al mare una capatina ce la potete pure fare.
Una volta oltrepassata la soglia del cancello d’ingresso si ha la sensazione di essere entrati in un mondo diverso, quasi magico. La ghiaia scricchiola sotto i vostri piedi l’odore dolce ed acre dei gelsomini invade le vostre narici. Vi ritroverete a passeggiare sotto grandi alberi dai rami verdi e odorosi, attraverso tombe fatte solo di fiori e di foglie, grandi lapidi monumentali vecchie oltre cento anni.
Sarete immersi in un mondo fatato, un bosco di pietra, di pace e tranquillità tanto che a un certo punto avrete il desiderio di spegnere il cellulare per non spezzare l’incanto.

Questo è il cimitero “degli inglesi”, come viene chiamato, o anche  “il cimitero dei poeti e dei pittori”. Improvvisamente potreste ritrovarvi davanti una donna dalle grandi ali d’angelo sdraiata con la testa reclina su una lapide; potreste rimanere colpiti dall’aria malinconica con cui un’altra donna contempla una tomba; un signore di pietra intento a leggere il suo libro mentre accarezza il suo cane potrebbe improvvisamente trovarsi lungo il vostro cammino; potreste accorgervi che gli occhi di un bambino di pietra vi stanno guardando o che un grande angelo vi osserva dall’alto.
La vostra strada potrebbe portarvi alla tomba di Gramsci o a quella di un garibaldino. Seguendo i viottoli stretti stretti che si srolotano lungo questo labirinto di pietra e di piante fiorite potreste ritrovarvi sulla tomba di Gadda o di Shelley.
Potreste avere la sensazione di ritrovarvi come Doroty nella vecchia città abbandonata degli smeraldi o come Foscolo attraverso i suoi sepolcri ma, mi raccomando, evitate le ore particolarmente calde, specialmente per gli anziani e i bambini, bevete tanta tanta acqua e mettetevi la crema che tanto l’abbronzatura si prende lo stesso.

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'