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La Camera Migliore: rock dal sottobosco musicale italiano

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Che aspettate? Ancora davanti gli schermi? Lo so che di questi tempi è difficile uscire fuori dal risucchiante vortice televisivo, lo so che non è facile sfuggire al fascino divino dei numerosissimi preti...

Che aspettate? Ancora davanti gli schermi? Lo so che di questi tempi è difficile uscire fuori dal risucchiante vortice televisivo, lo so che non è facile sfuggire al fascino divino dei numerosissimi preti, pretini e pretazzi che affollano la sempre più venerabile televisione italiana. Eh già! Il tipico fascino Don Mazziano! Lo so, lo so, ma se siete tra quelli che, durante la notte, sono arrivati a sognare Jessica Rizzo travestita da prete, allora non aspettate un secondo di più e cambiate camera, entrate in una “Camera Migliore”.

“La camera migliore” è il nome del gruppo che mi piacerebbe farvi conoscere e non potevo fare un inizio più scontato e banale come quello di invitarvi a cambiare camera, lo so, lo so. Infatti adesso vorrei presentarvi questo gruppo in una maniera più seria, seria come dovrebbe essere l’inizio di un articolo serio in una rubrica seria, quale è questa.

Allora, ehm ehm, di questi tempi di bei gruppi rock, in Italia, ce ne sono pochi (no, non sto parlando de Le Vibrazioni), e infatti quando escono fuori dei gruppi veramente bravi l’industria discografica li fa emergere subito, tanto che questo gruppo di cui vi parlerò fra poco, non lo conosce nessuno. Sto parlando de “La Camera Migliore” (come avete fatto a indovinare?), un gruppo rock che si aggira nel sottobosco musicale italiano, in attesa di diventare un grande e forte albero rokkeggiante.
Questo gruppetto ha pubblicato il suo primo (e unico)omonimo album, da un annetto, sotto l’etichetta indipendente “Due Parole” di Carmen Consoli, che li ha scoperti e se ne è innamorata. La prima volta che li ho sentiti è stato, infatti, in occasione di un concerto di Carmen Consoli (la seconda a un concerto dei Cranberries), in cui La Camera faceva da gruppo spalla. La prima cosa che mi ha colpito è stata la loro semplicità non scontata.

Il loro rock è semplice ma non banale, così come non sono banali i testi: un divertente giocare con le parole. Vedendoli dal vivo ho avuto l’impressione di trovarmi nella cantina-sala prove di un gruppo qualunque, capace però di trasmettere energia e forza. Ascoltando questo Cd non troverete pezzi di chitarra alla Hendrix o una voce alla Aretha Franklin, come non troverete un basso o una batteria alla Deep Purple. Questo gruppo è speciale nel suo insieme, ogni strumento combacia con l’altro e la musica diventa un fiume che scorre docile lungo il suo letto e che di colpo si trasforma in una fragorosa cascata. “La Camera Migliore” sono riusciti a essere innovativi riscoprendo la semplicità.

Adesso vado perché tra poco fanno la replica della fiction su papa Woitila. Prima di spegnere il computer e tornare davanti gli schermi fate un salto su www.lacameramigliore.it, durante il caricamento del sito potrete ascoltare un assaggio della loro musica, precisamente l’inizio della prima traccia del loro CD. Buona visio… ops… ascolto a tutti.

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