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Acustimantico – In mezzo al deserto, attraverso tutto il mediterraneo

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Allora, ricapitoliamo. Siete stanchi. Entrate a casa. Salutate vostra moglie che è ancora al telefono. Sprofondate nel divano e… no no posate quel telecomando, dovete scegliere un CD che vi piace, capito?

Allora, ricapitoliamo. Siete stanchi. Entrate a casa. Salutate vostra moglie che è ancora al telefono. Sprofondate nel divano e… no no posate quel telecomando, dovete scegliere un CD che vi piace, capito? Un CD che vi piace. Prendetene uno degli Acustimantico, il primo che hanno fatto per esempio. Sprofondate nel divano e chiudete gli occhi. Lo vedete? Come che cosa? Io lo vedo voi no? C’è un signore. Un signore col naso grosso e una grande barba nera.

Io lo vedo voi no? C’è un signore. Un signore col naso grosso e una grande barba nera. Indossa una giacca grigia tutta rattoppata. Ai piedi ha un paio di scarpe che erano di suo padre Non ha casa e di lavoro fa il canta storie. I ragazzini gli stanno tutti intorno e anche i grandi. Quando parla sembra di sentire una musica, la sentite? Per lo meno io ogni volta che ascolto questi Acustimantico la prima cosa che riesco a immaginare è questa. Insomma la loro musica potrebbe sembrare il tipo di musica che ascolterebbe un uomo come quello, un viaggiatore, un pellegrino, che ha visto popoli e conosciuto culture mediterranee. E infatti questa musica è proprio così, un intreccio di suoni e di colori. La loro musica è mare.

La loro musica è mediterranea. Mediterranea nel vero senso della parola: tarantelle, ballate popolari, suoni provenienti dai Balcani e dall’Arabia.
Riuscite a vederlo adesso? Come che cosa? Il deserto. Sembra di vederli i suoni, le note, persone che ballano intorno ad un fuoco, è festa. I fiati danno un tocco speciale ad ogni canzone. Melodie dolci si alternano a ballate folkeggianti. Un vortice di visioni, la voce si confonde con il suono serpeggiante del sax basso. C’è che mi ha detto che la loro musica ricorda le feste di paese, quelle che si vanno a vedere da piccoli con i genitori. In questa musica c’è anche questo. Tradizione. Folklore per l’appunto. Da quanto tempo non sentivate il suono della fisarmonica? Viene voglia di alzarsi e ballare. Allora che ne dite? Vi è piaciuto il viaggio? Io preferisco la musica, alla televisione intendo, vuoi mettere la soddisfazione di immaginarti tutto tu?

No, non mi dite che avete riacceso la televisione?

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