
Il Nirvana del terzo millennio è arrivato, infido si è intrufolato nelle nostre case con le sembianze di un cd di lusso. Lo chiamano Digital Versatile Disc, o con un acronimo da pericoloso Ninja: DVD. Lo chiamano DVD ed è entrato nelle nostre vite nelle maniere più disparate: certi lo hanno accolto come l’ostia digitale che aspettavano da tempo, altri, quelli diffidenti, si sono limitati a allungare sei euro e novanta al giornalaio storcendo la bocca e pensando “ma sì, pigliamolo va”. E’ entrato nei nostri cuori in sordina, passando, furtivo, dagli scaffali delle nostre videoteche ai lettori dei nostri salotti; passando, bastardo, da semplice sfizio a dipendenza sfrenata. Lo chiamano “contenuto extra” e se ci clikki poi non te ne liberi più: precipiti in un vortice di voyerismo e di
smania aggiuntiva dalla quale non si può più tornare indietro.
Il dvd crea dipendenza.
Il contenuto extra crea dipendenza.
Dov’è la novità, vi starete chiedendo, a questo punto. Tutti conosciamo da un bel po’ il dvd e i primi centri di disintossicazione clandestini sono già sorti, quindi di cosa dovremmo essere informati?
Il telefilm per sua natura crea dipendenza: non è un film, è un telefilm. E’ stato appositamente generato in laboratorio per indurre voglia di continuazione nell’utente. Crea dipendenza: desiderio nel telespettatore che dovrà godere dolente d’attesa per la prossima puntata. Le serie televisive nascono per essere assunte nel tempo, per essere dilatate nelle cosiddette “stagioni televisive”.
Bene. Voi sapete per caso quanti dvd contiene un cofanetto di una stagione di una serie televisiva? Il cofanetto può arrivare fino a tre dvd, ma nei casi gravi anche a quattro.
E sapete quanti episodi da venticinque minuti possono contenere tre dvd? Circa diciotto episodi.
Sapete cos’è la “modica quantità”?
La modica quantità è: “stasera me ne vedo uno, tanto dura poco, ho sonno e non ho voglia di vedere un film intero, una puntata, solo una puntata”. Poi le puntate diventano due a notte, poi ci si sveglia nel cuore della notte e si pensa: “e ora che faccio sono solo le cinque, e chi riesce a prendere sonno, quasi quasi... “. E le puntate diventano tre. Poi le notti diventano sempre più simili l’una all’altra.
E sapete cosa succede quando state per terminare il secondo dvd della prima Stagione? Comprate la Stagione Due.
E sapete cosa succede quando avete visto il primo episodio della Stagione Due? Sì, che lo sapete, avanti, pensateci. Comprate la Stagione Tre.
Devo andare avanti?
Avete mai provato a possedere in casa tre Stagioni di Sex & the City?
Beh, se non l’avete mai provato non sapete di cosa sto parlando, ma se avete visto anche solo una puntata forse, e dico forse, potete provare lontanamente a immaginarlo.
Attenzione, i cofanetti di Sex & the City provocano dipendenza. Se siete convinti che nelle droghe ognuno debba fare il proprio percorso individuale allora andate avanti nella lettura, altrimenti clikkate
qui.
Facile a dirsi. Sex & the City è un simpatico telefilm sul sesso di cui... beh... dunque Sex & the City è creato per... insomma non mi sembra il caso di sprecare parole (e tempo) per qualcosa che potete capire da soli... io, devo andare a vedere la quattordicesima puntata della Terza Stagione... voi, se volete, clikkate su Carrie e Samantha e ascoltate cosa succedeva nell’undicesima puntata della Prima Stagione...
Scritto il 11.10.03 alle 15:22