- Gli All Blacks hanno trionfato! Grandi!
- Ma che cazzo dici!?
- Gli All Blacks, i tutti neri... la nazionale di Rugby neozelandese... hanno vinto la Coppa del mondo, stò leggendo ora l'articolo su internet... perché, che avevi capito?
- Oh cacchio... scusa... sti giorni si è parlato tanto dei black bloc... per un attimo mi era suonata così... mi ha fatto pensare che esultavi per le gesta di quella feccia...
- Ma per carità, quelli li sbatterei tutti dentro e butterei via la chiave... no... è che ho seguito molto questa edizione della Coppa del mondo di Rugby perché la hanno giocata proprio in Nuova Zelanda, e sono contento che abbiano vinto gli All Blacks... sai, laggiù lo sport della palla ovale è religione...
- Sì, lo so, e la loro squadra è leggendaria, anche chi non sa una mazza di Rugby, li conosce di fama... la loro Haka, l'antica danza Maori che eseguono prima della partita per intimorire gli avversari è diventato un simbolo di questo nobile sport, fa venire la pelle d'oca...
- Sì, roba da brividi...
- Non deve essere facile per gli avversari assistere senza esserne suggestionati...
- Infatti è anche curioso vedere il comportamento di quegli altri per esorcizzare quella danza... ma comunque alla fine non è la Haka a far paura, sono i 15 campioni tutti in nero a far tremare gli avversari...
- Già... loro sono una delle squadre più gloriose di ogni sport...
- E tutta una nazione si è fermata per seguire la loro impresa... dopo aver vinto la prima Coppa del mondo nel 1987 infatti non avevano più vinto, e questa coppa organizzata in casa loro era un appuntamento da non mancare...
- Se non avessero vinto sarebbe stato tristissimo...
- E' vero, l'attesa era così alta, che se non avessero vinto sarebbe stato simile al dramma del Brasile nella Coppa Rimet del 1950...
- Ricordo quella storia... persero il Campionato del mondo di calcio in casa loro, erano favoritissimi ma furono battuti inaspettatamente dall'Uruguay nella partita decisiva, nel mitico stadio Maracanà, davanti a 200.000 spettatori ammutoliti... molti tifosi si suicidarono nei giorni seguenti...
- Sì, tutto un paese cadde nella disperazione, per quella sconfitta fu decretato il lutto nazionale, una ferita che per i brasiliani non si è mai rimarginata...
- Beh... magari in Nuova Zelanda non sarebbero arrivati a tanto...
- Magari no, però sarebbe stata dura da digerire per loro, durante la finale contro la Francia non c'era uno dei 4.400.000 neozelandesi che non stesse trattenendo il fiato per i suoi beniamini davanti a uno schermo...
- Chissà che goduria alla fine...
- Puoi immaginare... tra l'altro contrariamente a quanto si pensava è stata una vittoria soffertissima, il risultato è stato in bilico fino all'ultimo secondo, al fischio finale tutto il paese è esploso...
- Le vittorie sofferte sono anche più belle...
- Questo è sicuro, ma quei cavolo di francesi per un paio d'ore hanno alzato il livello di rischio infarto di una intera nazione... ma alla fine gli All Blacks ce l'hanno fatta e hanno potuto alzare la Webb Ellis Cup al cielo, mentre la gente cominciava i festeggiamenti...

- E chissà per quanto andranno avanti...
- Ah, puoi star certo che non si stancheranno tanto presto... ho letto che praticamente in ogni angolo del paese sono previste le celebrazioni per questa vittoria, ogni neozendalese vuole ringraziare e abbracciare i suoi All Blacks...
- Sarà un emozione enorme per questi campioni...
- Sì credo che si sentiranno davvero degli eroi...
-
- Però... è strano...
- Cosà?
- Che anche il black, il nero, possa avere sfumature così diverse...
- Che vuoi dire?
- Beh... se dici All Blacks ti vengono in mente uomini veri, degli eroi... mentre se dici black bloc ti vengono in mente animali, dei cani rabbiosi ...
- Ed è pure un eufemismo...
- Già... è un eufemismo... e allora: "Viva gli All Blacks!"
- Ma anche: "Abbasso i black bloc!"
- Domani è il mio compleanno...
- Auguri! Quanti ne sono?
- Lascia perdere... sono tanti... e poi gli auguri fammeli domani, che in anticipo porta sfiga... ti offrirò un aperitivo da prìncipi...
- Allora devo pensare a un regalo...
- Ma dai, non è necessario...
- Oh, giusto un pensierino... non aspettarti chissà cosa...
- Qualsiasi cosa sarà ben accetta, anche se chi ha inventato il detto "basta il pensiero" doveva essere uno sfigato...
- Eheh, vero... ma senti... a proposito di regalo, mi è venuto in mente un giochino...
- Che giochino?
- Se potessi esprimere dei desideri, cosa chiederesti agli dei? Niente roba seria, per carità, non parlo di cancellare la fame nel mondo, che non ci siano più guerre, che i cattivi crepino tutti, o cose del genere... stiamo su argomenti leggeri, chessò... lo sport... tu sei un appassionato, ecco, sarei curioso di saper che regalo vorresti dal mondo dello sport...
- Interessante... in effetti ne avrei di cose da chiedere...
- Dai, comincia...
- Probabilmente dimenticherò roba... ma ci provo... allora: vorrei che sparisse la parola doping dal ciclismo, dall'atletica, e da tutti gli angoli del panorama sportivo, perché a me di assistere a una impresa e il giorno dopo vedere un campione in manette, mi fa venire il vomito... vorrei che mettessero un limite di velocità alle palline da tennis, perché io quando guardo le partite non le vedo mica da quanto corrono adesso, e quando vedo dei filmati di 20 anni fa mi vengono le lacrime agli occhi... poi vorrei che l'Italia della pallavolo vincesse una olimpiade, anche di culo, perché quel decennio indimenticabile di fine secolo quando abbiamo dominato il mondo ma non ci siamo messi l'oro al collo ai giochi, è come un mosaico bellissimo al quale manca una tessera al centro... vorrei che il basket italiano uscisse da questa crisi nera, perché io ero uno di quelli che negli anni 80 e 90 al sabato pomeriggio, prima di andare a fare struscio in centro, si guardava l'anticipo in TV, perché il nostro campionato, dopo quello NBA, era forse il più importante al mondo, e mi manca... vorrei vedere di nuovo dei Gran Premi di formula 1 spettacolari, con tanti sorpassi fatti in pista e non ai box, e vorrei che i piloti di adesso avessero almeno la metà del carisma di quelli di una volta, perché io sono uno di quelli che ha ancora il poster di Gilles Villeneuve in camera, e adesso vedere ogni gara ste parodie di campioni litigare come femminucce, mi fa una tristezza che non ti so spiegare... vorrei vedere Valentino Rossi vincere un mondiale con la Ducati, perché sono suo tifoso e mi fa incazzare vederlo remare come quest'anno, e poi il mio orgoglio italico è ai minimi storici, e ricordarmi ogni tanto che oltre che una terra di santi, poeti, e navigatori, siamo anche terra di manici e costruttori di moto con i contro coglioni non fa altro che bene... dippiù, vorrei che alla fine di un campionato di calcio potessimo dire "Ha vinto il migliore", e non "Ha vinto chi ha rubato di più"... perché sinceramente i "poteri forti" mi hanno rotto il cazzo, visto che la squadra per cui mi sono condannato a tifare non è tra quelli... e vorrei che le persone non facessero del tifo ragione di odio, perché l'odio è una cosa seria e bisogna spenderlo per chi lo merita davvero... vorrei anche che in Italia si potesse andare a vedere le partite in stadi moderni, confortevoli, dove le teste di cazzo restano fuori e ci si potessero portare fidanzate, figli, e anche madri anziane, perché io rosico a vedere che gli inglesi l'hanno fatto e noi manco ci proviamo... vorrei che alla tele non si parlasse solo di calcio e che dei cosiddetti sport minori non ci si ricordasse solo quando portano a casa ori olimpici, perché io da ragazzo di sport ne ho fatti tanti, e li ho amati tutti alla stessa maniera, e se avessi un figlio non vorrei che crescesse monoteistasportivo... vorrei poi che i mass media licenziassero tutti i giornalisti raccomandati e i telecronisti noiosi o che non capiscono un cazzo, perché uno dei motivi perché non guardo più le partite in Tivvù è che non ce ne è più uno che sopporto, e sono certo che c'è gente a spasso che meriterebbe quel lavoro più di loro... vorrei inoltre che tanti presidenti di squadre di calcio non avessero certe facce da cazzo e parlassere così tanto, perché il fatto di non poterli prendere a schiaffi ogni volta che li vedo mi lede il sistema nervoso... poi vorrei che obbligassero i calciatori a un esame di italiano e quantomeno di cultura generale nonché, tutti i giorni, alla lettura coatta di un quotidiano che non sia sportivo, perché forse sapere che al mondo non ci sono solo loro e che alla gente comune succedono cose più brutte che scaldare ogni tanto una panca durante un campionato, forse gli sarebbe utile... vorrei che uno come Mourinho perdesse tutte le partite da qui in futuro ma soprattutto perdesse la parola, perché il mondo può fare davvero a meno di lui e delle sue stronzate... vorrei anche che gli dei donassero a pseudo campioni come Balotelli e Cassano un quoziente minimo di intelligenza o in alternativa di farli diventare francesi, perché oltre a farmi rabbia come esseri viventi, a me di vedere due stupidi così con la maglia della mia nazionale mi fa vergognare non poco... poi vorrei...
- Fermo, fermo, fermo!
- Che c'è?
- Basta così... lascia perdere...
- Perché? Veramente ne avrei ancora...
- Sì... ma stai esagerando...
- Dici?
- Scherzi? Di questo passo è più facile che gli dei ti accontentino se gli chiedi di eliminare tutte le guerre e la fame nel mondo...
- Vogliono portare Kobe in Italia...
- La prelibata e costosissima bistecca di manzo giapponese? In effetti pare che in Italia non si trovi da nessuna parte...
- Ma no, parlo di Kobe Bryant, la stella della NBA, uno dei giocatori più forti nella storia del basket americano...
- Dai, scherzavo, lo so bene chi è Kobe Bryant, ma a me questa faccenda mi sembra assurda...
- Perché? Sarebbe uno stralusso vederlo giocare in Italia...
- Però un lusso troppo grande per il nostro campionato, che ormai è in declino da anni...
- Ma Claudio Sabatini, il presidente della Virtus Bologna che sta facendo di tutto per portarlo in Italia, dice che servirebbe appunto a rilanciare un po' il movimento del basket nostrano...
- Io non penso... vedi, se Bryant venisse a fare un intero campionato allora sarebbe diverso, potrebbe davvero essere un rilancio per il basket italiano, ma così, approfittare del campionato NBA in sciopero per fare giocare a uno dei suoi campioni più rappresentativi una manciata di partite mi sembra stupido.
- Però finalmente si tornerebbe a parlare anche di basket, non solo del solito calcio nauseante...
- Sì, ma sai benissimo che sarebbe per breve tempo e comunque si parlerebbe sempre solo di Bryant... poi Sabatini vuole fare un calendario apposta per giocare le partite nei palazzi più grandi, perché dice che Kobe è come una rock star e merita di esibirsi in impianti adeguati... vuole costringere le altre squadre a giocare quando e dove dice lui... a me sembra matto, così si falsa un campionato...
- Infatti non tutti i proprietari sono favorevoli, anche perché chi giocherà contro Bologna in quelle partite sarà una vittima designata...
- E gli altri giocatori in campo, sarebbero solo comparse...
- Infatti non credo che molti siano contenti di questo, magari i compagni di squadra di Kobe sperano di divertirsi, ma qualcuno invece ha giurato che se lo dovesse trovare da avversario commetterebbe i falli più cattivi della sua carriera...
- Capito? Sabatini vuole fare di Bryant un evento unico per lo sport italiano vuole organizzare partite come concerti rock, usando gli impianti più belli e vendendo i biglietti in anticipo a chissà quale prezzo... poi magari te lo azzoppano alla prima partita e allora che si fa?
- Sì, è un operazione un po' azzardata, però mi piacerebbe che si riaccendessero i riflettori dei nostri palazzi più grandi e vederli stracolmi di gente...
- Ma appena ripartito Kobe i riflettori si spegnerebbero subito ributtando il campionato nell'ombra in cui ormai si trova da anni... senza risolvere niente, anzi magari facendo pure danno...
- Che vuoi dire?
- Che sarebbe come far mangiare a dei detenuti per un po' di giorni roba da ristorante di lusso per far credere che in galera si sta bene, e poi farli tornare all'improvviso alla solita sbobba... lì scoppia la rivolta... insomma, io sono un grande tifoso di Bryant, l'ho seguito dagli esordi nella NBA fino a che è diventato quello che è adesso, mi sta particolarmente simpatico perché è cresciuto in Italia nel lungo periodo in cui suo padre "Joe" ha giocato del nostro campionato, è un grande personaggio, parla pure italiano, ma credo che questa operazione per il nostro basket assomiglierebbe solo ad una grande sbornia collettiva, con la sua gioia effimera e il mal di testa postumo...
- Sì, capisco i tuoi dubbi, li condivido anche, però io resto stuzzicato dal pensiero di vedere Kobe Bryant nel campionato italiano, anche se solo per poco...
- Io invece non ci trovo niente di stuzzicante...
- Dai... non ci credo... vuoi dire che non spenderesti i soldi per il biglietto di una partita? Non ti farebbe gola vedere per una volta nella vita, dal vero, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi?
- Guarda, ti giuro, pagherei non so quanto per vedere Bryant dal vero nella magnificenza di una finale NBA, ma non per vederlo fare uno show fine a sé stesso in un contorno che non è alla sua altezza... allora, piuttosto preferirei spendere i soldi per assaggiare una volta nella vita una Kobe, la bistecca, quella sì mi fa gola... la vorrei alta due dita, cotta al sangue, e con un contorno adatto... che dici, ci starebbero bene delle patatine al forno?
