Home » Rivista "O" » Scrivere Sport aprile 2011

Genitori nel pallone

 

 

-      Qui ormai la gente ha perso la bussola...

-      Di che parli?

-      Sto leggendo una lettera, qui su questo giornale sportivo...

-      Che dice?

-      E' di un signore che fa l'allenatore di una squadra giovanile di volley, dice che durante una finale regionale di campionato under 13 è successo di tutto...

-      Tutto cosa?

-      Insulti e aggressione all'arbitro, insomma un parapiglia, sono dovuti intervenire i carabinieri...

-      Caspita, l'educazione media italiana sta contaminando tutti gli sport, i nostri ragazzini stanno portando il loro atteggiamento schifo anche nelle palestre...

-      Beh... veramente sono stati dei genitori a dare il via alla sceneggiata...

-      Ah beh... ma allora non è una notizia...

-      Che vuoi dire?

-      Che sorprende solo che certe cose succedano anche nel volley, uno degli sport dove il fair play fa ancora parte dell'ABC... ma se vai a vedere una partita di calcio giovanile, lì ti puoi fare un'idea su cosa combinano certi genitori, e poi capisci perché molti ragazzini di adesso hanno certi atteggiamenti del cazzo già a 12-13 anni...

-      Boh... io non riesco a immaginare dei genitori che seguono la attività sportiva dei loro figli e poi gli danno esempi del genere...

-      Guarda, basta che vai su internet e metti "rissa fra genitori" nel motore di ricerca e vedi cosa salta fuori... ma mica è una novità...

-      Che intendi?

-      Senti, io negli anni '90 ero aspirante giornalista sportivo, andavo a fare le cronache per un giornale regionale, seguivo le partite di ragazzi dai 14 ai 16 anni, e già allora a stare in mezzo ai genitori ti veniva la pelle d'oca... e spesso le peggiori erano le madri, quello che usciva dalla bocca di certe donne confutava ogni teoria sul gentil sesso...

-      Ma dai...

-      Giuro, non le reggevo, spesso mi toccava scappare e andare dove non potevo sentirle, sennò nemmeno riuscivo a prendere appunti per l'articolo, mi veniva voglia di prendere il block notes e infilarglielo in bocca per farle stare zitte...

-      Che tristezza...

-      Già... le dovevi sentire... inveivano contro gli avversari manco fossero assassini in fuga e non giovani calciatori coetanei del figlio... se poi c'era un fallo sul pupo, apriti cielo... gli uscivano di bocca le fiamme dell'inferno... roba da manicomio... cazzo... se non vuoi che nessuno ti sfiori la tua piccola stella, allora non fargli fare sport per maschietti, iscrivilo a danza classica...

-      Vero... certe madri iper protettive a volte si trasformano in iene...

 

 

-      Sì sì, pronte ad accapigliarsi per difendere il cucciolo... che poi ci sono molti ragazzi che per grazia divina sono più a modo dei genitori e si vergognano come ladri del loro comportamento...

-      Mi chiedo cosa ha in testa adesso la gente...

-      Non lo so, per i ragazzi lo sport dovrebbe essere divertimento e di per sé un'educazione per i valori che racchiude, invece certi genitori vanno a scaricare le proprie frustrazioni alla partitella del figlio comportandosi da imbecilli, spesso mettendogli addosso pressioni esagerate per dei ragazzi...

 

-      E così rovinano tutto... alla faccia dell'educazione...

-      Vero... ma ormai è così... che poi non capisco... questa è la generazione di genitori miei coetanei, eppure noi siamo stati educati in maniera diversa, se mio padre quando giocavo a pallone mi avesse sentito insultare un arbitro, sarebbe entrato in campo e mi avrebbe portato via per un orecchio... e così facevano quasi tutti i padri... e ti garantisco che quelle strapazzate alle orecchie mi hanno fissato bene in testa certi concetti...

-      Sembra che molti invece non li ricordino quei concetti...

-      Anzi... sembra quasi che ci sia una rivalsa contro quella educazione... adesso molti genitori insegnano ai figli ad essere prepotenti ed arroganti...

-      Però così finiamo male...

-      Che vuoi che ti dica... è un discorso difficile... io non sono genitore, e mi chiedo se ne sarei capace... e forse il punto è proprio questo, molti diventano genitori senza chiedersi se ne sono capaci... cazzo, per guidare una macchina ci vogliono 18 anni e una patente, mentre per mettere al mondo un figlio non serve nemmeno un attestato di sanità mentale...

-      Forse i tempi sono maturi per istituire la patente di genitore...

-      Guarda... mica sarebbe un'eresia... almeno un anno di corso teorico, con un bell'esame finale...

-      Già... e sarei curioso di vedere la percentuale di promossi...

-      Già... ma purtroppo questo è improponibile... però, visto che hanno fatto la tessera del tifoso per andare allo stadio, dico che dovrebbero almeno fare la tessera del genitore per frequentare gli avvenimenti sportivi giovanili, tipo una patente a punti, che al massimo fai il coglione un tot di volte dopodiché te la strappano, così non puoi più andare a mettere in imbarazzo tuo figlio e a rompere i coglioni alla gente tranquilla o a chi è lì per lavorare...

-      Giusto, così forse vedremmo meno scene pietose in giro...

-      Magari...

-      Senti, poi non hai continuato a fare il giornalista...

-      No...

-      Come mai?

-      Beh... ho avuto l'occasione di comprare questo bar, così ho dovuto fare una scelta...

-      Hai dei rimpianti?

-      Beh... a volte mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi continuato... se sarei diventato un bravo giornalista sportivo...

-      Ti piaceva, vero?

-      Sì... però... non so... è che lo sport adesso è cambiato, non mi appassiona più come una volta, e credo che mi appassionerà sempre meno... quindi forse avrei già perso molto entusiasmo, anche per colpa dei comportamenti di cui parlavamo prima...

-      E fare il barista ti piace?

-      Mah... come tanti lavori, a volte è piacevole, a volte è pesante... però un grande pregio ce l'ha...

-      Quale?

-      Che dal mio locale gli stronzi li posso buttare fuori quando mi pare...

 

Secondo comandamento


-      Domenica ho sentito una intervista di Legrottaglie a una trasmissione televisiva...

-      Legrochi?!

-      Nicola Legrottaglie, il calciatore, quello che adesso sta al Milan...

-      Embè?

-      Pare che ha scritto già qualche libro...

-      Ma dai... un calciatore con anche il talento della scrittura e che tra un allenamento e l'altro trova il tempo di scrivere libri... ammirevole...

-      Mi sembri sarcastico...

-      Io... non sia mai... e di cosa parla nei suoi libri? Della sua carriera di calciatore?

-      Beh... veramente parla soprattutto di Dio

-      Nientemeno... e che ne sa lui di Dio?

-      Beh, dice che a un certo punto della sua carriera, le belle donne, le  auto di lusso e la dolce vita lo stavano rovinando, allora ha avuto una crisi ma poi un compagno di squadra lo ha avvicinato a Dio e la fede lo ha salvato... gli ha fatto ritrovare sé stesso...

-      Sono contento per lui che ha ritrovato sé stesso... è bello sapere che Dio è pronto a soccorrere anche persone con problemi di troppo successo e ricchezza...

-      Dice che ora sta molto bene dal punto di vista spirituale e che sta servendo il Signore nel miglior modo possibile, e dice che chiede a Dio di farlo rimanere sempre fedele e che Lui gli risponde...

-      Caspita... ha un rapporto piuttosto confidenziale con il Signore...

-      Sì, lui dice che Lo sente vicino, che legge sempre la Bibbia e il Vangelo, che ha riscoperto i veri valori e che vive in castità, perché il sesso è una benedizione di Dio e non va usato in modo superficiale e bisogna seguire quello che Lui ha detto, così sta praticando l'astinenza perché vuole aspettare la donna giusta perché poi l'unione con lei sarà a 360°...

-      Questa dei 360 gradi non l'ho capita... comunque gli faccio i miei auguri nell'attesa della donna giusta...

-      Una scelta coraggiosa...

-      Già... soprattutto dopo anni di veline e Champagne...

-      Lui dice che adesso si fida solo di Dio e non segue più il suo istinto perché si affida a Lui e non agli uomini...

-      Senti... tagliamola qui... lo sai come la penso... io rispetto di più chi i valori li ha dentro da sempre, perché magari gli sono stati insegnati in casa, e senza aver dovuto scomodare troppo Dio... e diffido invece di chi dopo anni di peccati da inferno all'improvviso vede la luce... comunque, dai, che Legrottaglie simboleggi il calciatore vanesio redento da lusso e lussuria può anche essere una cosa buona... alla fine una predicozza ai peccatori, del pallone e non solo, in questo momento da Sodoma e Gomorra del nostro paese, gliela si può concedere...

-      Però poi ha parlato anche di altre cose... dell'aborto, e delle relazioni tra gay...

-      Caspita... si è allargato un po'... e cosa dice il campione illuminato?

-      Beh... dice che non vede libertà nell'aborto, e che uomo e donna sono nati per essere una sola cosa e crescere dei figli, che se due uomini vogliono stare insieme li rispetta ma non li condivide... poi dice che Dio ama ogni creatura, anche i gay, ma non ama il peccato e che crede nell'unica unione che è tra donna e uomo...

-      Il solito prestampato...che squallore...

-      Però dice che se avesse un figlio gay, lo amerebbe, lo ascolterebbe e lo capirebbe perché i figli non vanno emarginati...

-      Insomma non lo ammazzerebbe... che uomo compassionevole...

-      Dici che l'ha fatta un po' fuori dal vaso... vero?

-      Senti, lo sai io non credo in Dio o almeno non in quello che propongono, però sai che ti dico? Che uno come Legrottaglie si arroghi di aver un rapporto privilegiato con il Signore e si permetta di improvvisarsi suo portavoce anche su tematiche fuori da suo comprendonio per me è una bestemmia... 

-      Addirittura...

-      Sì... il secondo comandamento dice "Non nominare il nome di Dio invano"... beh, lui e tanti cervelli permeabili come lui, nominano più invano Dio di quanto farebbe un muratore toscano che mentre si sta facendo un culo così per portare la pagnotta a casa gli cascasse un mattone su un piede...

-      Dai, però Legrottaglie ha rinunciato alla vita che faceva prima, sembra che ci creda davvero...

-      Ah sì? Però non mi pare che abbia rinunciato ai soldi... se proprio vuole sentirsi come San Francesco, e ritrovare davvero sé stesso, regali tutto quello che ha ai poveri e se ne vada a predicare il Signore in qualche paese del terzo mondo...

-      Forse Dio un giorno glielo chiederà, e lui magari lo ascolterà...

-      O forse glielo ha già chiesto... e lui ha fatto finta di non sentire...

-      Dai... comunque sarei curioso di sapere se Legrottaglie affronterebbe una prova del genere...

-      Sì... anche io...

-      Ma tu poi credi che rinunciare a tutti i beni materiali potrebbe davvero aiutare una persona a ritrovare sé stessa?

-      Mah... non so se rinunciare ai beni materiali potrebbe aiutare qualcuno a ritrovare sé stesso... di sicuro però allungherebbe l'attesa della donna giusta...

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