Home » Rivista "O" » Scrivere Sport febbraio 2011

Stelle e rigatoni

 

 

 

 

-      Sembra che la Roma alla fine la comprino degli americani...

-      A quanto pare...

-      Beh... sono curioso... sarebbe una novità importante, uno dei nostri più grandi club di calcio con una proprietà straniera... pure americana...

-      Sì, sempre che non sia un'altra bufala... ci sono un sacco di ricchi turisti americani che dopo una vacanza a Roma sono tornati negli USA col contratto di acquisto del Colosseo in tasca... magari questi credono di comprare la Roma, poi gli spediscono a casa un pacco con dentro la squadra del subbuteo...

-      Dai, questa sembra una cosa seria...

-      Ma sì, scherzavo... sono curioso anche io, magari portassero una mentalità nuova al mummificato movimento calcistico nazionale...

-      Che intendi?

-      Senti, lo sai, io non vado matto per gli yankees, però gli invidio una cosa: la concezione che hanno dello sport... per loro un evento sportivo è uno spettacolo, e tutto è organizzato per goderselo al meglio. Hanno impianti sportivi con tutti i comfort, dove ci puoi portare vecchi donne e bambini... poi il contorno è sempre ricco di tante cose...  pensa al Superbowl, la finale del campionato di football, forse è l'evento sportivo più importante d' America, ma prima della partita, oltre che di quella, si discute sulle rockstar che faranno il concerto nell'intervallo, o su chi avrà l'onore di cantare il loro adorato inno nazionale e tant'altro...

 

 

 

-      E' vero, per loro è solo un grande show

-      Già... non hanno lo stress del risultato come da noi... invece se in Italia ci fosse la finale per lo scudetto del calcio, il tifoso italiano medio andrebbe fuori di testa... già una settimana prima della partita sarebbe distratto e nervoso al lavoro, e la fidanzata non attirerebbe le sue attenzioni neanche se si sdraiasse sul tavolo ricoperta solo di fragole e panna... poi sui giornali si parlerebbe soprattutto di ordine pubblico, di rivalità fra tifoserie, di come dividere stadio in settori per non far venire a contatto gli ultras, e scempiaggini varie...

-      Per non parlare poi di cosa succede se uno perde...

-      Mamma mia... un dramma... ai tifosi moderati gli tocca un temporaneo stato depressivo che va dalle 4 alle 8 settimane... gli ultras invece si sfogano mettendo a ferro e fuoco una città...

-      Dovremmo imparare a seguire lo sport con meno esasperazione...

-      Sì, non se ne può più delle guerriglie urbane per un evento sportivo...

-      Mi chiedo se in America certe cose le hanno mai viste... cioè se questi hanno capito bene cosa li aspetta... proprio a proposito di Roma, l'altro giorno al campo di allenamento i tifosi hanno tirato delle bombe carta per protestare contro la squadra...

-      Già... un garbato benvenuto ai nuovi padroni... roba da matti... ormai il calcio lo seguo poco proprio per questo... è diventato uno schifo...

-      Anche giornali e tivvù contribuiscono... certe trasmissioni sono un delirio...

-      E chi le vede più... giornalisti e opinionisti di calcio sarebbero da prendere a calci nel culo... le bombe carta le dovrebbero tirare negli studi televisivi con tutti quei cervelli bacati dentro...

-      Questi mi sa che la tivvù italiana non l'hanno mai vista... sennò si renderebbero conto in quale girone dell'inferno stanno per finire...

-      Hai ragione, questi rischiano di scottarsi e di scappare subito... però spero che tengano duro e che ci diano una lezione... sarebbe davvero bello se invece di importare usanze o mode idiote,  una volta tanto prendessimo dagli americani qualcosa di buono, come l'abitudine ad andare allo stadio per divertirci e basta...

-      Giusto... però, a proposito di stadi, in Italia siamo messi male...

-      Si... una vergogna... per questo spero che sti americani facciano sul serio e costruiscano anche uno stadio moderno a Roma, solo per il calcio... cazzo, laggiù dopo 20 anni uno stadio per loro è già antico, lo buttano giù e ne fanno un altro più moderno, adesso poi stanno riscoprendo anche un certo gusto estetico, si rifanno alla storia... cioè costruiscono degli stadi nuovi con l'esterno che ricorda l'architettura di alcuni impianti del passato... lo trovo figo...

-      Però non è un po' kitsch?

-      Ma no, dai, meglio di quelli che sembrano astronavi... a Indianapolis ad esempio c'è il nuovo stadio del football che dentro è modernissimo, ma fuori riprende l'architettura di uno storico impianto cittadino degli anni 30... a me piace un sacco...

 

 

 

 

 

 

-      Beh, a Roma esempi di architettura del passato ce n'è qualcuno...

-      Dai, te lo immagini uno stadio nuovo, dentro moderno, ma con l'esterno che ricorda il Colosseo... fantastico... farei l'abbonamento a vita...

  .

 

-      Vabbè... se per avere finalmente uno stadio nuovo e con tutti i comfort dobbiamo sopportare anche un po' della loro pacchianaggine, benvengano comunque 'sti benedetti americani...

-      Ma sì, dai... mi dispiace solo che probabilmente spariranno i panini con la porchetta e il vecchio caro Caffè Borghetti, e ci toccherà abituarci ad andare allo stadio con in mano un bustone pieno di      cheesburger e un secchio di coca cola... un piccolo tributo da pagare all'americanità...

-      Già... la solita tassa... però qualche giorno fa si diceva che nella società che dovrebbe comprare la Roma c'era anche un ricco e potente cinese...

-      Occazzo... questa non la sapevo... speriamo che non sia vero... o che non sia uno influente... passi il finto Colosseo e il cheesburger... ma entrare in uno stadio a forma di pagoda, con un sacchetto di involtini primavera in mano, sarebbe troppo...

Il prezzo del biglietto

 

 

 

 

-      Hai visto che gol ha fatto Wayne Rooney nella partita Manchester United - Manchester City?

-      Sì, l'ho visto... una rovesciata volante... bellissimo... e poi nel Derby, a pochi minuti dalla fine...

-      E pure decisivo per la vittoria... a Manchester per tutta la settimana non parleranno d'altro...

-      Già... sarà una settimana dura per i tifosi del City, dovranno stare attenti pure a dove bersi una birra perché non gli vada di traverso...

-      Vero... nei pub di fede United ci saranno già le gigantografie di Rooney che vola a prendere quel pallone...

-      Immagina... un tifoso dei Citizens è sovrappensiero... cammina sul marciapiede a testa bassa ripensando alla partita... entra in un pub senza guardarsi intorno, ordina una pinta di stout... prende il boccale in mano... si gira per vedere se c'è qualche ragazza carina che gli tiri su il morale, e di colpo si accorge che le pareti che lo circondano sono tappezzate di  poster di 2,5 yards per 1,8 con Rooney che sforbicia in rete quel pallone ripreso da 12 angolazioni diverse...

-      Un incubo...

-      Già...roba da versarsi la birra sul petto... però un gol così è il sogno di un calciatore...quando giocavo a pallone era la fantasia numero uno... il gol con la rovesciata volante... veniva prima del gol di testa in tuffo, e al gol di tacco... da ragazzini giocavamo sperando sempre di avere un'occasione per fare un gol così in una partita, magari la partita più importante... al campetto passavamo ore a dare culate per terra per provare le rovesciate, per non rischiare di trovarci impreparati se fosse mai capitata l'occasione... perché questi sono gol che si fanno per caso, non fanno certo parte di uno schema... una rovesciata così la fai su un passaggio sbagliato, nessuno fa apposta un passaggio per una rovesciata... è una botta di culo... una palla che da imperfetta diventa l'ispirazione per qualcosa di eccezionale, che se va bene viene fuori un capolavoro... e la palla giusta passa poche volte nella vita...  quando è lì non puoi perdere l'occasione... la devi cogliere al volo...

-      Però purtroppo quasi sempre il pallone va a finire alle stelle...

-      Chissenefrega... bisogna avere il coraggio di provare... quelle che sbagli non se le ricorderà nessuno, ma se fai un gol con una rovesciata volante finisci nelle cineteche...

-      In effetti, un gol così non si dimentica...

-      Sì, la rovesciata volante è uno dei gesti più belli nel calcio... guarda il simbolo ufficiale della mitica raccolta di figurine Panini... da decenni è la foto di una bellissima rovesciata del grande Carlo Parola, un giocatore della juve degli anni 40-50...

 

 

-      Vero... gesti come quello valgono il prezzo del biglietto della partita...

-      Si si... decisamente... sono spot per invitare ad andare allo stadio...

-      Peccato però che gol così sono rari...

-      Beh, no, dai... alla fine non sono poi così rari... certo, un gol così fatto da un grande campione nel contesto di una partita importante va da sé che l'eco si amplifica a mille... però gol simili se ne vedono parecchi... se vai su internet ci sono decine di video con "golassi" così, fatti in tutti i campionati del pianeta... poi nelle solite classifiche dei più belli, ovviamente opinabili, ci trovi sempre i soliti noti campioni...

 

 

  

 

 

 

 

-      Ma secondo te qual è stato il gol più bello di sempre in rovesciata volante?

-      Guarda... è difficile scegliere... ognuno avrà il suo preferito... comunque tra tutti quelli che ho visto nelle varie compilation e classifiche manca quello che per me è il più bello... e a cui sono più affezionato...

-      E qual è?

-      Il gol del 2 a 2 in Juventus - Roma nel campionato 83-84...

-      Occazzo... e chi se lo ricorda...

-      Allora:  Juve - Roma... girone d'andata... era i primi di dicembre... a Torino... una giornata fredda ma bellissima, il vecchio stadio comunale stracolmo... erano i tempi in cui la rivalità tra le due squadre ha toccato il massimo... dunque: il primo tempo finisce zero a zero... poi nel 2° tempo segna Conti... ma non passa molto che pareggia il solito Platini su punizione, e poco dopo la Juve passa addirittura in vantaggio con Penzo... fanculo... sembrava un film già visto... l'anno prima, quello dello scudetto, tutte e due le partite erano andate così... la Roma era andata in vantaggio ma alla fine aveva perso 2 a 1...

-      Invece?

-      Insomma, sembrava finisse ancora così... poi invece al 90° minuto, all'ultimo disperato assalto della Roma, Chierico mette in mezzo all'area della Juve un pallonetto, e Pruzzo completamente di spalle alla porta t'inventa una rovesciata volante che si infila all'incrocio dei pali...  tutto lo stadio ammutolito e la curva romanista in festa... una goduria totale... Stefano Tacconi, che allora era in porta nella Juve si è pure fratturato un paio di dita contro il palo nel tentativo di arrivarci...

 

 

 

 

 

-      Oh, l'hai raccontata come una radiocronaca... sembra che c'eri...

-      Infatti... ero nella gradinata dei distinti... in mezzo a tutti juventini... al gol di Pruzzo sembravo un geyser...

-      Ma dai... ammazza che ricordo... quella volta sarà valso davvero il prezzo del biglietto...

-      Molto di più...

-      Quanto varrebbe adesso per te il biglietto per una storia del genere?

-      Guarda... te lo dico come una pubblicità: per qualsiasi cosa, costi quel che costi, c'è un modo per pagare... invece... vedere segnare dai tuoi un gol in rovesciata volante all'ultimo minuto alla tua più odiata rivale in casa sua... beh... non ha prezzo...

 

 

 

  

 

Esulto sì, esulto no

 

 


 

 

-      Oggi parlano tutti di Fabrizio Miccoli

-      Perché si è messo a piangere dopo che ha fatto gol al Lecce?

-      Sì...

-      Io l'ho trovata una cosa bella...

-      A molti tifosi della squadra in cui gioca invece non è piaciuto, dicono che se sei un professionista sei pagato per fare il tuo dovere, e poco importa se stai giocando contro la squadra per cui facevi il tifo da bambino...

-      Guarda, io non voglio nemmeno pensare al torto o alla ragione, a me vedere un campione come Miccoli che si fa prendere dallo sconforto per avere fatto un gol alla sua squadra del cuore, per un attimo mi fa riconciliare col mondo fasullo del pallone...

-      Certo che gli ha preso proprio male... non è più nemmeno sceso in campo nel secondo tempo...

-      Mah, credo che lo abbia cambiato l'allenatore, si sarà reso conto che non era sereno...

-      Alla fine è andata liscia perché hanno vinto, ma se avessero perso forse ora ci sarebbero delle polemiche...

-      Oh cacchio... ci si lamenta che ormai i calciatori sono tutti mercenari, che il soldo ormai ha preso il posto dei sentimenti, che con trenta denari in più ti compri l'anima di chiunque, e allora benvenga una immagine come quella di Miccoli a Lecce, dove anche un professionista ben pagato si lascia travolgere dalle sensazioni come un bambino...

-      In effetti faceva tenerezza...

-      Ne vedessimo di più di scene così vere e spontanee... ma di gente vera come Miccoli ce n'è poca, lui ha sempre dichiarato il suo amore per il Lecce, e piange se gli fa gol, mentre tutti sanno quanto odia la Juve, e a quelli quando gli fa gol si fa duecento metri di corsa esultando come un pazzo in ricordo del trattamento di merda ricevuto da Moggi e gli altri delinquenti della dirigenza quando giocava là...

-      Questo è vero, Miccoli non si nasconde certo dietro l'ipocrisia quando parla dei bianconeri......

-      Già... non come quei fessi che solo perché ora va di moda non esultare  contro le ex squadre, capita che fanno gol contro una squadra in cui hanno passato mezza stagione in panchina e fanno la faccia triste, poi magari negli spogliatoi esplodono in gesti dell'ombrello e insulti perché ancora gli rode il culo che se lo sono venduto e lui non voleva... quelli mi fanno incazzare, sono sicuro che sui campi di calcio ci sono più recite che negli oratori, baci alla maglia, baci alle curve, baci agli avversari... ma per favore... sono dei gran falsi... capisco se ti trovi contro una squadra con cui hai giocato una vita, ma qui c'è gente che cambia maglia tutti gli anni e fa vedere che è attaccato a ognuna... poi magari se gli chiedi a bruciapelo in quali squadre ha giocato manco se le ricorda tutte da quante sono...

-      Vero... come Luca Toni... quello se non esultasse quando fa gol contro una sua ex squadra rischierebbe di tenersi l'urlo in gola per mezzo campionato...

-      Ma lui esulta sempre... però se non lo facesse contro le ex ci risparmieremmo almeno qualche volta quel suo modo idiota di festeggiare i gol...

-      La manina intorno all'orecchio... non ho mai capito che cosa vorrebbe dire...

-      Ma chissenefrega cosa vuole dire quello lì... poi con quella faccia... cosa vuoi che dica...

-      Comunque di esultanze stupide se ne vedono parecchie...

-      Cazzo... sono diventate un incubo... manine all'orecchio... ditoni in bocca... dita negli occhi... culle al bebè... balletti.... trenini e tante altre cazzate che non te le ricordi manco...

 

 


 

 

-      Già... ormai esultare con un liberatorio urlaccio in corsa verso l'abbraccio dei compagni è diventato banale...

-      A me questi fanno venire la pelle d'oca... passi in un attimo dall'estasi del gol a spettacoli demenziali... in un amen il tuo eroe si trasforma in un deficiente...

-      E sono pure ben studiate...

-      E' vero... questi mi sa che passano più tempo a inventarsi esultanze sceme che a ripassarsi la fase tattica... e poi quando una squadra va male il presidente da la colpa all'allenatore...

-      Vero, tra un po' i calciatori vorranno anche un coreografo...

-      Si, e magari ci faranno pure uno sciopero se non glielo danno... io non li capisco... il gol dovrebbe liberarti tutte le tensioni accumulate prima di una partita... dovresti esplodere come una bomba... invece questi fanno le scenette...

-      Già, mica come Marco Tardelli... te lo ricordi dopo il gol del due a zero alla Germania nella finale dei campionati del mondo del 1982?

-      Certo che me lo ricordo... la sua corsa sfrenata mentre continua a urlare "gool" è il manifesto di quella grande vittoria...

-      Travolgente... correvamo tutti con lui...

-      Vero e se non lo placcavano i compagni per festeggiarlo quello usciva dallo stadio... quella è stata un esultanza... quando la rivedo mi vengono ancora i brividi...

 

 


 

 

-      Immagina se avesse esultato come adesso fermandosi a fare la culla al bebè o ancora peggio...

-      In effetti... avremo immagini meno epiche di quella grande impresa... ma allora ste cose non esistevano... quella era un'altra razza di calciatori... comunque... meno male che la moglie di Tardelli all'epoca non aspettava un bambino...

  

 


 

 

Bandiere e banderuole

 

 

-      Te le ricordi le bandiere?

-      Che bandiere?...

-      Quei calciatori che hanno legato la loro carriera a una sola squadra, quelli che da bambino facevi l'album delle figurine per anni e li vedevi sempre con la stessa maglia...

-      Vuoi dire come Totti e Del Piero?

-      Si, e loro forse sono gli ultimi di una razza in estinzione... ma nel passato ci sono stati tanti campioni che hanno amato una sola maglia senza mai tradirla... pensa a Giacomo Bulgarelli col Bologna o Gigi Riva col Cagliari... loro sono rimasti legati tutta la carriera a squadre che non erano certo tra le più ricche dell'epoca resistendo sempre alle sirene dei grandi club del nord... e anche se hanno vinto poco, appena uno scudetto a testa, ancora dopo tanti anni restano simboli e orgoglio della storia sportiva di quelle città ...

-      Erano i tempi di Rivera e Mazzola, anche loro sono stati delle bandiere...

-      Certo... anche se per loro la scelta forse è stata più facile, loro nei club ricchi già ci stavano...

-      E chi consideri altre bandiere?

-      Beh, Antognoni a Firenze... Bruno Conti a Roma, giocatori che hanno rinunciato a più soldi e più vittorie per giocare con la loro maglia del cuore...

-      Poi però ci sono anche Baresi, Maldini, Costacurta del Milan... Bergomi dell'Inter...

-      Si si... anche se pure qui vale il discorso che questi giocatori erano in club che erano una potenza... che è un po' lo stesso distinguo che farei fra Del Piero e Totti... senza toglier nulla allo juventino, direi che Totti forse per amore della Roma ha rinunciato a soldi e gloria in più...

-      Questo forse è vero...

-      E comunque questi sono solo gli esempi più famosi... una volta c'erano tanti buoni giocatori che restavano nella squadra della loro città pur richiesti da grande squadre, sapendo che rifiutando il trasferimento rinunciavano a una carriera più luminosa... era una scelta di vita insomma... c'era meno materialismo...

-      Beh, ora il calcio è cambiato, ormai ci sono i procuratori che decidono il futuro dei calciatori...

-      Purtroppo... e quelli sono poco romantici, portano il culo dei loro "assistiti" sul cuscino più imbottito di soldi, anche a costo di sfasciargli la vita privata perché magari una squadra siberiana offre una manciata di rubli in più di altre...

-      Già, ormai dobbiamo abituarci a giocatori che si sfilano una maglia e ne infilano un'altra con la velocità di Arturo Brachetti...

-      Si, ma almeno si risparmiassero proclami...  certi giocatori quando arrivano in una squadra dichiarano amore eterno, promettono che insieme diventeranno grandi, eccetera eccetera... e poi appena vedono che non è aria cercano più soldi e gloria in grandi squadre, dove magari vanno a fare i tappabuchi e a vincere coppe e scudetti seduti in panchina...

-      Vero, a fare una raccolta delle promesse d'amore tradite dai calciatori ci sarebbe da fare un bel libro...

-      Ma la cosa che trovo più assurda è che un giocatore possa passare da una squadra a un'altra dello stesso campionato a stagione in corso... è una crudeltà... una volta un tifoso per metabolizzare la partenza di un beniamino aveva almeno una estate, e a volte non era sufficiente... adesso una domenica tu impazzisci per un gol del tuo idolo, poi magari quella dopo te lo ritrovi contro che ti segna pure un rigore all'ultimo minuto... ti fa un po' girare le palle...

-      Vero, guarda Pazzini... poche ore prima era l'idolo dei tifosi Sampdoriani, poi manco il tempo di prendere un treno e domenica sera ha salvato le chiappe all'Inter con due gol...

-      Già... altro che bandiere... ormai questi sono banderuole...

-      Già... che si muovono con le correnti degli €uro... ma piuttosto... come fanno adesso con l'album delle figurine?

-      Boh... qui mi cogli impreparato... l'ultimo l'ho visto nel 74... forse adesso i giocatori hanno tutti la foto in maglia bianca e dentro ci sono dei pennarelli cancellabili... te le colori da solo a settembre e poi a gennaio correggi quelli che hanno cambiato squadra...

-      Che tristezza...

-      Si... poi certi giocatori a fine carriera hanno cambiato tante maglie che se strappano un pezzo da ognuna ci si fanno il vestito da Arlecchino per carnevale...

 

 


 

 

-      E non sono pochi... uno di questi di sicuro è Luca Toni...

-      Quello mi sa che è il peggio... in carriera ha cambiato più maglie da calcio che mutande... cazzo, 8-9 squadre in 12 anni, poi solo negli ultimi due campionati ne ha cambiate 4: Bayern Monaco, Roma, Genoa e Juventus...

-      Dai, forse è solo appassionato di gastronomia e cerca di approfondire le sue conoscenze ...

-      Già, e cambia squadra spesso perché si stufa della cucina locale, in effetti è passato dai wurstel e crauti alla coda alla vaccinara e poi alle trenette al pesto in poco tempo, si vede che non trovava il piatto giusto, adesso sentiremo cosa ne pensa della bagna cauda...

-      Però con tutti i problemi fisici che ha sempre non credo che gli faccia bene cambiare alimentazione così spesso...

-      Cavoli suoi... vuol dire che finirà la carriera nella città del Fernet per digerire tutto... ormai gli manca solo quella...comunque Luca Toni mi sa che ha anche qualche problemino di carattere... uno che cambia sempre squadra vuol dire che ha difficoltà a farsi sopportare...

-      In effetti non sembra un gran simpaticone...

-      Già, i club sono tutti contenti quando lo prendono ma poi son ancora più contenti quando lo danno via... e non mi ricordo di compagni di squadra che abbiano minacciato lo sciopero della fame se la società lo vendeva...

-      Però dai, forse ci sono motivi più profondi che spingono un giocatore a cambiare sempre squadra...

-      Si, magari qualcosa di commovente... chessò... Luca Toni da piccolo era così povero che non poteva nemmeno comprarsi la maglia della sua squadra del cuore, così decide di prendersi la rivincita sulla vita diventando un bravo calciatore e battere il record di maglie indossate in carriera... roba da libro Cuore...

-      Hahaha... vero... però adesso potrebbe pure smettere di girare così tanto... non è più tanto giovane e credo che abbia già una bella collezione...

-      Mah... io scommetterei che non finisce quì... i collezionisti lo sai...   sono gente strana... incontentabile... gli manca sempre qualcosa...

 

 

archivio