La palestra dello scrittore – Le parole e la forma

Autore: Paolo Restuccia

Quali sono le parole più giuste da usare quando si scrive una storia? Come fanno gli scrittori a incutere paura, oppure a far ridere, solo scrivendo un racconto? Ed è meglio cominciare a narrare partendo dall’inizio, dal mezzo o magari dalla fine?

Leggere La palestra dello scrittore. Le parole e la forma significa mettersi nei panni di chi scrive e cominciare a scoprire come sono fatte le storie più efficaci, si tratti di racconti, romanzi, film o serie tv.

Versione ebook

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Indice dei contenuti

Lezione 1, dove si scopre che una storia può avere tante forme ma un racconto finisce solo quando è davvero finito. 
Editor mani di forbice.Farsi un bagno nella paura.
Una telefonata all’improvviso.
Un dottore dalla pelle morbida e abbronzata.
Un finale davvero "alla Carver".
Un finale non piccolo, ma buono.
Tutti hanno un nome adesso, o quasi.
Morte del bambino che compiva gli anni.
La morte non è la fine.Esercizio 1
Lezione 2, dove si scopre che tutti abbiamo la stessa lingua ma solo lo scrittore ne ha una tutta sua. 
L’unico a conoscerla.Sei «nominato».
Cazzare la scotta.
«E addio Tommaso».
A Zigo Zago.
«Montalbano sono».
Simme ‘e Napule, paisa!
Romanzo criminale e un po’ romanesco.
Esercizio 2
Lezione 3, dove si scopre che i ragazzi si raccontano le loro storie e i vecchi le leggono. 
I dolori del giovane Holden.Lo stopper sul fieno.
Cavalcata in groppa al Giovane.
Una razza bastarda.
Le cattive ragazze vanno dappertutto.
La singolare inchiesta di Susie Salmon.
La scoperta della Paura.
Giovani Holden non crescono.
Esercizio 3
Lezione 4, dove si scopre che il lettore è come una ragazza, preferisce chi lo fa ridere. 
I modi per ridere.Benni e il «comico».
Il Colosso di Sedaris.
Esercizio 4
Lezione 5, dove si incontrano assassini, alieni, mostri & co. 
L’assassino non è il maggiordomo.Giocare con i generi.
L’astronave di Landolfi.
Il mago e le magie realistiche.
Le parole del giallo.
Il racconto secondo James Ellroy.
Esercizio 5
Lezione 6, dove le storie non cominciano dall’inizio e i morti invece di riposare in pace raccontano.
C’era una volta, ma precisamente quando?
Fin dai tempi di Omero.
L’ordinatore del tempo.
Tre atti sull’albero.
I tre atti di Kinder.
Appesi a testa in giù.
Esercizio 6
Lezione 7, dove si scopre che i racconti hanno molte forme ma l’autore ha sempre l’ultima parola. 
Dall’incipit al climax.Dal cerchio al montaggio alternato: alcune forme di storie.
Quando è il personaggio a trascinare la storia.
Vivere in un racconto.
Una semplice intervista televisiva.
Testi, ipertesti e blog.
Il mondo di quelli che non esistono.
Ammazzare un cane.
Esercizio 7
Esercizio 8

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