Scrittura autobiografica con Rossana Campo

Laboratorio condotto da: Rossana Campo

Mi è sempre piaciuto portare in quello che scrivo qualcosa di non addomesticato, in lotta contro ‘la letteratura’ come te la insegnavano a scuola.
Qualcosa che è legato alla mia storia, credo, e alla lingua che si parlava in quello che è stato il mio mondo fino ai vent’anni. Un mondo di soggetti marginali, di meridionali emigrati al nord Italia, di operai, di persone che non avrebbero mai indossato il vestito della festa la domenica.
La scrittura e la lettura sono entrate nella mia vita come immense possibilità. Come un dono, e un atto politico (nel senso bello del termine, ovvio). È stato infinitamente liberatorio per me trovare delle parole che altri uomini e altre donne avevano trovato a loro volta per raccontarsi e raccontare qualcosa della vita che uscisse dagli schemi, dal perbenismo, dall’ottica del si dice o non si dice. Ho sempre prediletto le scritture autobiografiche, quelle che lo sono spudoratamente e quelle che mettono giusto un leggero velo, un sottile strato di finzione, forse per non allarmare i guardiani della Letteratura, ma poi, appena ci entri dentro, quello strato comincia a sbriciolarsi sotto i tuoi occhi, e lo senti subito, forse dal ritmo del testo, o dalle pulsazioni del tuo cuore che accelerano, che quelle frasi e quei paragrafi si sono formati direttamente dalla vita di chi li ha scritti, sono zampillati dalle sue vene, dalle sue passioni, e dai suoi incubi notturni.
Ho un debole per i libri che hanno il sapore dell’autenticità, della necessità, il racconto di vite vissute con rabbia, piene di problemi, sgangherate, lacerate, però raccontate in modo vitale, divertente, sincero. Alcuni libri mi hanno salvato la vita. Mi hanno trasmesso quella speciale magia che è propria dei buoni scrittori: dare una forma a quello che sentiamo, ai fatti che ci succedono e che potrebbero annientarci. Gli scrittori che amo e che ho amato sono sempre stati i miei grandi amici, i compagni di viaggio, sapevano usare i fatti dell’esistenza tenendo uniti gli orrori, le delusioni, la fame e la sete, la solitudine con uno squarcio di grazia, di speranza, di bellezza. Sapevano raccontare gli amori, le famiglie, la pazzia, l’amicizia mettendo giù le cose come stavano: sì è tutto folle, ma è anche stupendo essere qui nel grande gioco della vita e provare a giocare.

Scrivere in questo modo è anche terapeutico. Ma la parola terapia mi pare qualcosa di troppo asettico, una roba da dentisti e da istruttori di yoga, mentre quello che ho in mente è più simile a questo: se il dolore ti tiene stretto, se la noia e la banalità stanno ammazzando la maggior parte delle persone, puoi fare un salto, puoi sempre zompare su e tuffarti nella scrittura. Io sono vivo e voi siete morti, diceva Philip K. Dick. E finché avete un quaderno e un paio di penne siete ancora completamente vivi. Mi piacerebbe portare le persone del mio corso a fare un giro nelle loro parti meno addomesticate, e scrivere qualcosa che abbia questo tipo di energia.

Il laboratorio si tiene nella nuova sede di via Fonteiana 102. Il corso è a numero chiuso, con un massimo di 20 partecipanti.

Data Orario Stato Posti liberi
lunedì 15 maggio ore 18-20 Finito SOLD OUT
giovedì 12 ottobre ore 18-20 Partito  SOLD OUT
Per iscriverti alla lista d'attesa del prossimo laboratorio scrivici a scuola@omero.it o inviaci un messaggio WhatsApp al 3494695283

Programma del laboratorio

1. Ogni vita merita un romanzo, tocca solo scriverlo.

2. Iniziamo da qualche buon vecchio trucco per aprire il bocchettone… dai buttati!

3. Ti piace Kerouac? L’improvvisazione, parliamone.

4. Qualcosa che ci può essere utile, fare grandi cerchi e qualche ponte, sempre di parole, naturalmente.

5. Focalizzati sui momenti hot, lascia perdere il resto, ci abbiamo mica tempo da perdere.

6. Trova la verità sulla tua vita. Cosa vuoi più di ogni cosa al mondo? Dillo pure liberamente, anche se penseremo molto male di te.

7. Colpire alla giugulare. Se sei uno scrittore/scrittrice non puoi avere pietà di te stesso… (e il punto di vista, mica lo abbiamo lasciato per strada, eh!)

8. Pensi che a far andare avanti bene un libro sia la trama? Be’, ti sbagli di grosso. Quello che ci serve è invece uno scopo, come per tutto il resto.

9. Scrivi a partire da scene, e non ti troverai mai alla canna del gas (almeno, non a causa di un’autobiografia).

10. Anche se è la tua vita, hai deciso di chiuderla in un libro, quindi deve diventare una vita interessante. Se hai una vita squallida, puoi sempre inventartela.



Il corso può essere acquistato online, in un'unica rata e in totale sicurezza, su questo sito, oppure, se preferisci, puoi rateizzare il prezzo e fare un bonifico bancario su Unicredit, agenzia 15 di Roma, via Giacinto Carini 58/b, 00152 Roma, codice Iban:
IT21P0200805031000400542750
BIC SWIFT: UNCRITM1015
(per i pagamenti dall'estero)
intestato a Omero srl, causale "N° rata Scrittura autobiografica"

Il pagamento si effettua in due rate:
- 200 euro al momento dell'iscrizione
- il saldo di 150 euro a metà corso (entro la quinta lezione).
C’è un numero chiuso di 20 partecipanti.

Iscriviti via email oppure chiamaci al numero 06.58331402 o al cellulare 349.469.52.83

Uditori
Ogni lezione del primo livello può essere seguita da un numero massimo di 5 uditori. L’uditore paga un biglietto di partecipazione di 15 euro a lezione. Ogni uditore può seguire massimo 4 incontri.



Il laboratorio si tiene nella nuova sede di Omero in via Fonteiana 102 (Monteverde), Roma.

Scrittura autobiografica con Rossana Campo

Prezzo: € 350,00

IVA inclusa

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