SAKAMOTO
36 euro de saudade

       


L'estate i dolori diventano più acuti: perché fa caldo. Fa caldo e tu hai voglia di uscire: e camminare: e certi mal di piedi decidono di ballare sui tuoi nervi: e certi mal di schiena soffocano le tue ossa come una discoteca di Fregene lido.

L'estate, quella di Veltroni - il miglior ministro della cultura disse disinteressato Baricco in prima serata su raidue - quella capitolina piena di libri e film che si rimpallano da un'arena a un'altra: una volta mentre aspettavo il trenino ho sentito tre che commentavano la Go Card, credo si chiami così una delle ultime diavolerie del comune di Roma - poi uno tira in ballo Veltroni e tutto serio dice: "Se muore Veltroni cinema gratis per tutti per una settimana."

Sogni di una notte di mezz'estate.

L'estate romana è quella di Sakamoto a Villa Celimontana: Sakamoto che col cavolo ti fa godere con gli accordi ruffiani dell'Ultimo Imperatore: l'estate romana è quella di Sakamoto che ha perso la testa per una brasiliana e ti costringe a due ore di bossanova lenta: la tristesse, la saudade, Rio de Janeiro, la saudade, la tristesse.

Se non hai quarant'anni, non hai appena fatto la lampada e non indossi una camicia hawaiana: come puoi tollerare la bossanova?


i.n.d.e.x.

Sil --- 06-07-03