| Herb Ritts
a cura di Anita Gioia Herb Ritts, celebre e celebrato fotografo di moda e pubblicità, nasce a Los Angeles nel 1952 e muore, sempre a Los Angeles, il 26 dicembre 2002. La sua fortuna ha inizio paradossalmente da uno sfortunato episodio: la foratura di una gomma durante un viaggio attraverso il deserto americano. In quest'occasione ruba una posa all'amico, e noto attore, Richard Gere.
Di qui (siamo
negli anni Settanta e Ottanta) la lunga serie di scatti, dapprima informali, ai divi
hollywoodiani; famosi rimangono i suoi ritratti a Elizabeth Taylor, Jack Nicholson,
Madonna, Cindy Crawford, Tina Turner, Glenn Close, e molti altri. ![]() Ma il tema principale delle opere
di Ritts è fissato sui corpi turgidi e sensuali delle sue modelle e dei suoi modelli (in
alcuni casi atleti olimpionici). I suoi nudi e la forza che essi esprimono, incarnano e
traducono -nella loro perfezione formale- i miti di questo fine secolo. Eppure quegli
stessi corpi gravitano in una dimensione a-temporale.
Herb Ritts, come Helmut Newton e Bruce Weber, è un autodidatta; comunque attento alla tradizione classica dei celebri ritrattisti che lo hanno preceduto, come per esempio Man Ray. In questa mostra, prodotta dalla Fondation Cartier pour l'Art Contemporain di Parigi, dove è stata inaugurata l'11 dicembre 1999, sono esposti anche lavori inediti. Fra i libri fotografici pubblicati ricordiamo: "Duo", "Herb Ritts: Work", "Africa" e "Men, Women".
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