Fred Mc Darraw, nato a Brooklyn
nel 1926 e da sempre interessato alla fotografia, entra nel vivo della professione al
ritorno dalla grande guerra.
Interessante il contesto in cui Fred si avvicina alle nuove forme artistico culturali che
dalla metà degli anni quaranta ne trasformeranno tutto il concetto fino ad influenzarne i
costumi sociali.
La Beat Generation ed i primi esperimenti artistici della Grande Mela, agli albori non
erano ancora soggetti dinteresse per il perbenismo a stelle e strisce, quindi se ne
sapeva ben poco a livello dinformazione, si può dire che Mc Darrah sia stato uno
dei primi ad esserne portavoce dapprima come persona affascinata, poi ufficialmente come
fotografo del "the village voice".
Grazie a Mc Darraw ancora oggi possiamo entrare in questo spaccato di mondo con un
po di invidia per non aver condiviso questa fantastica esperienza.
Dalla metà degli anni cinquanta altri artisti hanno documentato e lasciato testimonianze
visive e importanti, come ad es. Ugo Mulas, Hopper, e lo stesso Wharol, ma mai in maniera
continuativa, sensibilizzando comunque grandi riviste come Vogue o Harper Bazar dapprima
esclusivamente di moda o glamour.

Lawrence Ferlinghetti legge al Living Theatre, 5 ottobre '59

Jack Kerouac mentre scrive versi con la sua Underwood, 10
dicembre '59
La mostra si divide in cinque sezioni:
Dalla scena Beat, dove sono ritratti scrittori e poeti come Ginsberg, Kerouac ,
Ferlinghetti e Corso, si passa alla Factory di Wharol nella 47 strada nella Union Square,
famose le riprese di Wharol in mezzo ai fusti di detersivi e le foto dei Velvet
Undreground e di C. Mingus

Andy Warhol alla Stable Gallery, 24 aprile '64
Unaltra sezione è dedicata agli artisti della New dada e
della Pop art. Interessanti le sezioni dedicate ai ritratti della New York stories

Muhammad Alì prima dell'incontro per il titolo
con Joe Frazier al Madison Square Garden, 3 marzo '71
e le immagini di protesta, dalle manifestazioni contro la guerra
in Vietnam al Gay pride dei giorni nostri.