| FOTOGRAFO DI POESIE Mario Giacomelli a cura di Alessandro Torrelli
Nella famosa sequenza dei "pretini" (Io non ho
mani che mi accarezzino il volto) del 1961 e tratta da una poesia di Padre David Maria
Turoldo, lalto contrasto da lui spesso usato, dà alle immagini e ai personaggi un
gioco di linee e movimento, quasi assumendo forme coreografiche.
Nellopera Ninna nanna (1985-7), lautore mostra la lotta infinita contro il tempo, ogni volto ripreso trasmette le angosce infinite della propria esistenza, ogni ruga però diventa saggezza assoluta come a indicare una speranza per nuovi cieli.
Léonie Adams Stessa tematica si ripete in "io sono nessuno tratto da una poesia di Emily Dickinson e nella "felicità raggiunta si cammina" ispirato invece dallopera omonima di Montale (1992); la maturità fotografica dellautore è allapice, le opere acquistano decisamente unelevata creatività compositiva e grafica dandone unimpronta astratta a volte impressionista, le ombre sono frequentemente presenti, alcune foto non sono più contrastate, ma sgranate fino a diventare evanescenti, quasi ad indicarne la dissolvenza di un sogno, forse chissà, il sogno della sua vita e raccontato attraverso questo percorso come un nonno racconta ai nipoti la propria esistenza (questo ricordo lo vorrei raccontare). Felicità raggiunta, si cammina per te sul fil di lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che sincrina; e dunque non ti tocchi chi più tama. Se giungi sulle anime invase di tristezza e le schiari, il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi delle cimase. Ma nulla paga il pianto del bambino a cui fugge il pallone tra le case. E. Montale
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